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Belluno
22 luglio | 15:48

Caccia al via il 21 settembre, ma per i cervi (anche i piccoli) si anticipa a metà agosto: "Occhio di riguardo alla tutela delle produzioni agricole"

La Provincia di Belluno ha approvato il calendario venatorio per la stagione 2025/2026. La giornata di apertura generale è domenica 21 settembre, eccezion fatta per il cervo maschio e femmina di classe I e per i piccoli, che potranno essere prelevati già dal 16 agosto per “prevenire” i danni alle attività agricole. Dal 1° settembre si possono cacciare camoscio, muflone e capriolo maschio, per chiudere il tutto il 31 gennaio 2026

BELLUNO. La Provincia di Belluno ha approvato il calendario venatorio per la stagione 2025/2026, in continuità con gli anni precedenti. Non manca il riferimento alla onnipresente biodiversità: “Il calendario venatorio prosegue nel solco della tradizione e della continuità ed è stato condiviso dalle associazioni di categoria e dalle associazioni agricole. L’obiettivo è preservare il nostro patrimonio di biodiversità naturale, ma con un occhio di riguardo alla tutela delle produzioni agricole, soprattutto quelle allocate in territori montani particolarmente difficili da mantenere e che necessitano di particolari accorgimenti” commenta la vicepresidente Silvia Calligaro.

 

La giornata di apertura generale è domenica 21 settembre, eccezion fatta per il cervo maschio e femmina di classe I e per i piccoli, che potranno essere prelevati già dal 16 agosto 2025 per “prevenire” i danni alle attività agricole. Questa preapertura è praticata da alcuni anni di concerto con il mondo agricolo per permettere il controllo della popolazione di cervi ed evitare danni alle coltivazioni. Per le altre specie di ungulati, invece, dal 1° settembre 2025 sarà consentita la caccia a camoscio, muflone e capriolo maschio. Si chiude il tutto il 31 gennaio 2026.

 

Le altre date di apertura e chiusura della caccia sia vagante che da appostamento corrispondono a quelle già fissate dal calendario regionale approvato con Dgr 649 del 11 giugno 2025 (che stabilisce le specie ammesse a prelievo e i relativi periodi di caccia; il numero delle giornate settimanali di caccia, che non può essere superiore a tre, con integrazione di due giornate per la sola caccia alla fauna migratoria da appostamento a ottobre e novembre; il carniere massimo giornaliero e stagionale; l’ora di inizio e di termine della giornata venatoria).

 

La provincia ricorda che tutto il territorio è soggetto all'esercizio della caccia in forma programmata. La settimana venatoria inizia il lunedì, mentre il martedì e il venerdì (anche se festivi) rimangono giornate di silenzio venatorio, quindi divieto di ogni forma di caccia. 

 

Riproposta la norma di indirizzo di carattere generale che auspica l'utilizzo di munizioni atossiche anche nel prelievo selettivo degli ungulati, al fine di giungere a una totale sostituzione delle munizioni con piombo. Infine, è stato approvato anche il nuovo disciplinare tecnico, aggiornato in linea al nuovo piano faunistico regionale, che ripropone le medesime regole che hanno governato la gestione degli ungulati in provincia negli ultimi anni. 

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