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Coronavirus, i pompieri di Vermiglio per sicurezza non operano con altri corpi. Cambiano le modalità di intervento per fronteggiare l'emergenza

L'attenzione è massima in questo momento di emergenza e vengono in messe in atto tutte le pratiche possibili di cautela per cercare di fronteggiare il Covid-19. Le modalità di intervento vengono modificate per evitare il diffondersi del coronavirus

Di Luca Andreazza - 18 marzo 2020 - 11:56

TRENTO. L'emergenza coronavirus cambia anche la metodologia di lavoro dei vigili del fuoco in Trentino, come in Alto Adige tra mansioni e norme di comportamento durante gli interventi che si trovano a svolgere quotidianamente.

 

Da ieri, mercoledì 17 marzo, i diversi corpi dei pompieri sul territorio provinciale sono scesi in strada armati di altoparlante per veicolare il messaggio rivolto alla popolazione di restare a casa per fermare la diffusione del contagio.

 

 

Negli interventi a supporto dei sanitari, come il trasporto fuori dall'abitazione di persone, o il soccorso tramite l'autoscala di pazienti con sintomi sospetti di infezione, i vigili del fuoco, come nel caso di Chiusa, vengono dotati dei dispositivi di protezione individuale

L'attenzione è massima in questo momento di emergenza e vengono in messe in atto tutte le pratiche possibili di cautela per cercare di fronteggiare il Covid-19. A Vermiglio, per esempio, sono state impartite particolari indicazioni operative al corpo di zona in quanto si trova in una area molto colpita dalla diffusione del coronavirus (Qui articolo).

 

In pratica sono pienamente operativi e possono entrare in azione ma solo limitatamente per interventi che possono svolgere in totale autonomia, mentre in via precauzionale e per scongiurare un eventuale contagio che potrebbe compromettere o mettere in forte difficoltà il sistema di Protezione civile per il ricorso a eventuali quarantene, i pompieri di Vermiglio non possono entrare in contatto con pompieri delle aree vicine e quindi potrebbero trovarsi a cedere il passo in caso di interventi che prevedano il supporto di altri corpi limitrofi: il coronavirus cambia così alcune regole e disposizioni per evitare che proprio i soccorsi possano diventare un veicolo di diffusione. 

 

Anche nel corso di altri interventi, come per gli incidenti stradali, fortunatamente ridotti al minimo per effetto delle disposizioni delle autorità, i pompieri utilizzano le precauzioni necessarie, seppur nei limiti delle dotazioni fornite. 

 

I Dpi sono un nodo critico in questa emergenza, c'è una forte carenza di materiale come più volte sottolineato dai sindacati di categoria, così come dalle forze dell'ordine che in questi giorni sono chiamati a presidiare le arterie e intensificare i controlli per verificare il rispetto del decreto del presidente del Consiglio dei ministri

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