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Coronavirus, il prefetto Lombardi: ''Complimenti ai trentini, sono stati rispettosi delle regole''. E sulla 'Fase 2' spiega: ''Serve pazienza il virus non è stato battuto''

Dal 10 marzo alla fine di aprile  in Trentino sono state controllate circa 85 mila persone persone e di queste sanzionate quasi 3 mila.  Dal prefetto un plauso a tutte le forze dell'ordine e ai vigili del fuoco per la presenza sul territorio. Sulla possibile illegittimità dei provvedimenti provinciali in contrasto con quelli del governo Lombardi spiega: ''Nel caso, è previsto per via normativa la possibilità di una impugnazione''

Di G.Fin - 07 maggio 2020 - 12:38

TRENTO. “Bisogna avere pazienza e tener duro, il virus non è stato sconfitto”, il prefetto di Trento Sandro Lombardi ha seguito in queste settimane giorno dopo giorno l'evoluzione della pandemia sul nostro territorio. A lui hanno fatto capo le decisioni, condivise poi con le altre istituzioni, per quanto riguarda la responsabilità dell'ordine e della sicurezza pubblica, un lavoro che ha visto il coordinamento di tutte le forze dell'ordine e allo stesso tempo il mantenimento dei rapporti continui con la Provincia, i Comuni e lo Stato centrale. “Bisogna fare un plauso agli agenti di polizia, i carabinieri, i finanzieri, i forestali, i vigili del fuoco e gli agenti della polizia locale che hanno operato costantemente dappertutto”.

 

Prefetto Lombardi, il premier Conte alla Camera dei Deputati ha affermato qualche giorno fa essere illegittima qualsiasi misura meno restrittiva del Governo. Si riferiva ai provvedimenti di alcune regioni che hanno aperto bar e ristoranti. Ma anche a Trento e Bolzano abbiamo visto un certo allentamento delle misure. Possono arrivare dei problemi?

E' previsto dal punto di vista normativo che se vengono fatte delle cose particolari in determinate situazioni, le ordinanze possono essere sottoposte ad impugnazione da parte del Governo. Ma è una cosa prevista normativamente. Da sempre è così e non solo per questo caso specifico ma in tutte le circostanze.

 

Come si sono comportati i trentini in queste settimane?

Devo fare i complimenti ai cittadini del Trentino perché in questa emergenza si sono comportanti con alto senso civico. Ci sono stati costanti controlli ma la risposta che abbiamo visto è stata sempre molto corretta segno questo di un alto senso civico, di partecipazione e di condivisione anche delle direttive governative e a quelle arrivate dalla Provincia.

 

E' possibile sapere quanti controlli sono stati fatti?

Sono state fatte diverse sanzioni ma si è compreso che da questo tunnel si esce con la consapevolezza del rischio e attraverso l'adattarsi alle disposizioni che vanno dalla distanza sociale che è distanza fisica, all'uso della mascherine e dei guanti.

Noi abbiamo iniziato attorno il 10 marzo e da quel momento fino a fine aprile sono state controllate circa 85 mila persone e di queste sanzionate 3000. Questi numeri danno anche l'idea dell'impegno degli operatori su tutto il territorio.

 

Un impegno non di poco conto.

Andrebbe fatto un plauso alle forze dell'ordine e alle polizie locali ma anche ai vigili del fuoco che si sono impegnati per tutta la comunità. Non dimentichiamoci poi i nostri medici e infermieri. Una parola anche per gli autotrasportatori, questa categoria ha lavorato tanto e ci ha consentito di andare avanti.

 

Ora che è iniziata la 'Fase 2' cosa si sentirebbe di dire ai cittadini?

Bisogna avere ancora pazienza, il virus non è stato sconfitto. I consigli che arrivano dagli scienziati e dai medici devono essere seguiti ma bisogna avere la consapevolezza di partecipare ad una situazione epocale e solo la condivisione ci aiuterà ad uscire.

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