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Coronavirus, in Val di Fassa in pochi giorni diverse persone positive al Covid-19 fermate in giro. La polizia locale: ''Basta, rispettate le regole per voi stessi e gli altri''

Negli ultimi giorni sono state "pizzicate" diverse persone violare la quarantena in quanto affetti da Covid-19 oppure conviventi di persone positive. In questi casi le misure sono, ovviamente, ancora più stringenti in termini di isolamento domiciliare

Di Luca Andreazza - 20 aprile 2020 - 17:20

TRENTO. "Chiediamo alla popolazione la massima responsabilità e collaborazione per cercare di contrastare la diffusione del coronavirus". Così Gianluca Ruggiero, comandante della polizia locale della val di Fassa, che lancia un appello ai concittadini di rispettare le disposizioni contenute nel Decreto del presidente del consiglio dei ministri per limitare l'epidemia. 

 

Negli ultimi giorni sono state "pizzicate" diverse persone violare la quarantena in quanto affetti da Covid-19 oppure conviventi di persone positive. In questi casi le misure sono, ovviamente, ancora più stringenti in termini di isolamento domiciliare.

 

Un appello che arriva dopo un altro week-end di controlli. "E' comprensibile che dopo oltre 40 giorni di blocco totale ci sia un po' di insofferenza - dice il comandante - la cittadinanza risponde bene e in modo molto responsabile, ma resta fondamentale seguire le disposizioni per ripartire quanto prima in piena sicurezza. Da parte nostra cerchiamo di operare con il massimo buonsenso nel valutare le situazioni ma anche i cittadini devono continuare a aiutarci il più possibile".

 

La popolazione si comporta bene, ma ci sono al vaglio almeno 4 casi in pochi giorni di persone che avrebbero violato il regime di quarantena (persone in isolamento domiciliare perché positive oppure conviventi di soggetti con Covid-19) dalle unità operative sul territorio e guidate dal comandante Ruggiero.

"La densità di popolazione piuttosto bassa dei nostri paesi - aggiunge Ruggiero - ci consente di avere tutto particolarmente sotto controllo rispetto alle città più grandi, ma le verifiche e gli incroci dei database richiedono comunque un paio di giorni in quanto le liste dei positivi sono in mano al sindaco che si relaziona poi con la Provincia e l'Azienda provinciale per i servizi sanitari".

 

Persone che violano il regime di quarantena per andare a fare la spesa al supermercato, ma anche per recarsi sul lavoro. "I cittadini si comportano molto bene. E' fondamentale rispettare le regole - spiega il comandante - per salvaguardare sé stessi in primis così come gli altri cittadini. Questi casi di violazione sono trattati in modo molto preciso dalle autorità: l'amministrazione provinciale in sinergia con quella comunale prevede una serie di servizi ad hoc per la tutela della saluta pubblica e evitare contatti, quali la spesa a domicilio o il ritiro dell'immondizia".

 

E queste persone possono rischiare davvero grosso e sanzioni molto pesanti. "Il reato è penale e sono in particolare due le imputazioni gravi. La procedura prevede in prima battuta il ritiro dell'autocertificazione - evidenzia Ruggiero - la falsa dichiarazione per attestare di non essere positivi viene perseguita a norma di legge".

 

Poi c'è il divieto di spostamento per le persone positive a coronavirus. "In questo caso - conclude Ruggiero - il reato è quello di 'procurata epidemia' in quanto si espone gli altri al rischio contagio. In entrambi i casi si tratta della violazione di un provvedimento di un'autorità per ragioni di igiene e sicurezza pubblica". 

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