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Coronavirus, negli ultimi giorni in troppi non stanno rispettando le regole: multate 12 persone a Trento da quello ''cerca oggetti in piazza Dante'' a quello che voleva fare ''bricolage''

Non si fermano i controlli da parte degli agenti della polizia locale. Nella sola giornata di ieri sono tornate ad aumentare i comportamenti sbagliati da parte dei cittadini e sanzionati 

Pubblicato il - 03 aprile 2020 - 12:23

TRENTO. C'è chi viene beccato in piazza Dante e si inventa come scusa il fatto di essere alla ricerca di un oggetto che ha perso e chi, invece, scende dalla collina per raggiungere un supermercato in città per trovare “prodotti più convenienti”.

 

Dopo un calo nei giorni scorsi sono tornate ad aumentare le persone sanzionate dalla polizia locale per aver tenuto dei comportamenti contrari alle disposizioni del governo per il contenimento del coronavirus. Un tendenza già sottolineata anche ieri dal presidente Fugatti. "Constatiamo anche con i nostri occhi che non è così, che la gente sta ricominciando ad uscire, e questo non va bene – ha insistito Fugatti. – Il virus può colpire tutti, anche le persone giovani. Chiedo ai trentini di rispettare al massimo le regole, altrimenti non potremo mai tornare alla normalità. Oltretutto chi non osserva le regole mette a repentaglio la salute degli altri, non solo la propria”.

 

Ieri sono state controllate 156 persone con la compilazione di altrettante autocertificazioni su modello ministeriale. In dodici sono state sanzionate. Tra queste vi è stata una signora che aveva deciso di sedersi su una panchina in un parco pubblico della città e un uomo, invece, disteso, pur essendo tutte le aree verdi chiusi da disposizioni della Pat.

 

In piazza Dante, invece, è stato trovato un uomo residente a Bologna sorpreso all’interno del parco e sosteneva di avere un ipotetico appuntamento che non sembra, invece, essere mai avvenuto.

 

A finire nei guai anche due signori che erano scesi dalla collina di Trento per fare la spesa in un grande supermercato della città in quanto i prezzi, si sono giustificati, sono più convenienti.

 

C'è poi chi si è fatto trovare in piazza Dante giustificandosi che stava cercando un oggetto perso alcuni giorni prima, mentre un altro è stato sorpreso in circolazione ed ha fornito come motivazione dello spostamento la consegna di curriculum professionali alle ditte della zona.

 

Non sono mancati i casi di chi girava per la città giustificando di “dover fare attività di bricolage” e chi faceva jogging

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