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Coronavirus, “Sto portando le sigarette a un amico” sanzionato un cittadino di Trento. Altre 10 multe in tutto il capoluogo

Sono 11 le persone sanzionate dalla polizia locale per aver infranto le disposizioni dei Dpcm, fra queste c’è ancora chi esce per fare attività sportiva ma anche chi è va a rifornirsi di carburante in un altro comune “perché costa meno”

Pubblicato il - 17 aprile 2020 - 12:27

TRENTO. Continuano i capillari controlli della polizia locale di Trento-Monte Bondone per accertarsi che le persone stiano rispettando le norme entrate in vigore con l’ultimo Dpcm: dai dati emerge il comportamento sostanzialmente corretto dei cittadini. Ieri, 16 aprile, sono state controllate 319 persone di queste solo 11 sono state sanzionate.

 

I vigili urbani, supportati dal personale del gruppo degli alpini, hanno pattugliato parchi cittadini e sobborghi della città: 4 persone sono incappate nei controlli mentre si trovavano lungo la pista ciclabile e pertanto sono state sanzionate. In Lung’Adige Leopardi una persona è stata multata perché impegnata a svolgere attività sportiva.

 

Un uomo residente a Pergine Valsugana è stato fermato mentre si trovava in una delle stazioni di rifornimento del capoluogo, l’uomo si è giustificato dicendo che si trovava in città perché il carburante costa meno, scusa che non è stata sufficiente per risparmiargli la sanzione.

 

Infine un cittadino di Trento è stato sorpreso per strada, l’uomo ha dichiarato che stava andando a portare delle sigarette ad un amico: ovviamente questa azione non rientra fra quelle consentite dal Dpcm, pertanto gli agenti lo hanno sanzionato.

 

Nel frattempo sono state effettuate anche le verifiche su 40 esercizi pubblici in particolare nei supermercati, nelle attività commerciali, nelle farmacie per il rispetto delle norme igienico sanitarie, di questi nessuno è risultato fuori norma. Per garantire il controllo del territorio vengono impiegate otto pattuglie più l'anti-infortunistica, suddivise in due turni mattina e pomeriggio.

 

Infine, il comune fa sapere che saranno riaperti i centri raccolta materiali di Povo, Gardolo, Bondone e Mattarello, l'invito all'utenza è di utilizzarli solo se necessario. Inoltre i centri di Bondone e Mattarello saranno operativi, oltre che per le utenze domestiche, anche per le ditte autorizzate all’esercizio delle attività previste dai decreti ministeriali. Rimangono ancora chiusi i centri di Meano, Argentario e il Centro Integrato. Il servizio di raccolta domiciliare a pagamento del verde e delle ramaglie rimarrà comunque attivo per continuare a incentivare le raccolte domiciliari riducendo al minimo gli spostamenti non necessari.

 

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