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| 08 apr 2020 | 10:41

Coronavirus, beccato un ciclista mentre andava in Cimirlo "a farsi un giretto". Undici le persone sanzionate a Trento

Nei controlli per il contenimento dell'epidemia e il rispetto dell'ordinanze, la polizia locale di Trento-Monte Bondone ha vagliato le motivazioni degli spostamenti di 363 persone, sanzionandone 11. Tra queste un ciclista fermato mentre andava da Villazzano al Cimirlo e un uomo che si stava recando da Montevaccino a Civezzano per comprare le crocchette al cane

Coronavirus, beccato un ciclista mentre andava in Cimirlo "a farsi un giretto"
di Redazione

TRENTO. Continuano i controlli a tappetto su tutto il territorio di competenza comunale da parte della polizia locale di Trento-Monte Bondone. Nella giornata di martedì 7 aprile sono state controllate 363 persone, mentre 23 esercizi pubblici sono stati sottoposti a verifiche del caso per l'utilizzo obbligatorio delle mascherine secondo le nuove direttive di Piazza Dante.

 

Tra le 363 persone controllate e sottoposte all'obbligo di compilazione dell'autocertificazione su modello ministeriale, sono state 11 le persone sanzionate in quanto non ottemperanti alle disposizioni impartite dal Dpcm. Alcune di queste sono state multate in quanto recatesi in punti vendita abituali distanti dalla propria abitazione.

 

Una persona a piedi è stata fermata a Martignano pur essendo residente a Cognola. In viale Rovereto, invece, un 50 è stato intercettato mentre faceva jogging, mentre in via Borino è stato fermato un ciclista partito da Villazzano che saliva il Cimirlo, dichiarando candidamente di essere andato a farsi un giretto.

 

Un soggetto di Montevaccino è stato fermato mentre si recava a Civezzano per acquistare delle crocchette per il cane, nonostante ne siano forniti anche i punti vendita più vicini all'abitazione.

 

Durante tutta la giornata sono stati controllati i parchi cittadini e dei sobborghi, anche con il supporto del personale del gruppo Ana, senza riscontrare la presenza di persone all'interno delle aree verdi. Negli esercizi pubblici, invece, gli agenti hanno effettuato verifiche mirate al rispetto dell'utilizzo della mascherina e dei guanti monouso. Alcuni esercizi erano ancora in attesa della consegna dei dispositivi da parte della Protezione civile, ma nonostante ciò i clienti sprovvisti venivano fatti entrare solo se con la bocca e il naso coperti e degli indumenti adeguati all'uopo.

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