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Coronavirus, volevano andare a bersi una birra in città (ma è tutto chiuso). Denunciate due persone

Nel quotidiano bollettino di persone denunciate per inosservanza delle misure per il contenimento del Coronavirus, i carabinieri riportano le più svariate giustificazioni addotte per motivare i propri spostamenti. Così, oltre a due persone, a quanto pare poco informate, che sostenevano di voler andare a bersi una birra in città, si aggiungono altre, spesso goffe, argomentazioni

Pubblicato il - 22 marzo 2020 - 14:10

TRENTO. Nell'ambito dell'intensificazione dei controlli sul territorio trentino, il comando provinciale dei carabinieri di Trento sta impegnando sui Comuni di competenza tutte le sue pattuglia disponibili nel tentativo di far rispettare a tutti le stringenti misure per evitare la diffusione del virus.

 

Tra i casi di persone fermate senza valide ragioni nell'intento di spostarsi, i militari hanno denunciato un ciclista trovato sulla ciclabile di Nave San Rocco a 14 chilometri dalla sua residenza di Salorno. Sprovvisto di autocertificazione, l'uomo si giustificava affermando che per imprecise patologie era costretto a una forzata attività fisica.

 

Tre persone, invece, sono state fermate mentre portavano a passeggio un cane all'interno di un parco cittadino di Lavis, il cui ingresso era stato già sottoposto ad una misura di inibizione da parte del sindaco. Lontani dai rispettivi domicili, anche questi tre sono stati denunciati per inottemperanza del decreto emergenziale.

 

Stessa sorte è toccata ad altri tre individui che si stavano recando al Sert di via Gocciadoro senza alcuna autocertificazione, ove, a loro giudizio, avrebbero dovuto tenere dei colloqui e si sarebbero sottoposti a terapia. Un soggetto è stato invece fermato alle 3.30 di notte autocertificando il suo spostamento per motivi di lavoro ma indicando un'azienda che non si giustificava con il tragitto intrapreso.

 

Due uomini, attorno alle 23, autocertificavano il loro spostamento sostenendo di essere diretti ai propri meleti, mentre altri due dichiaravano di essere usciti di casa per andare a bere una birra in città, nonostante non ci sia alcun bar o ristorante aperto.

 

Ad essere stati sottoposti a denuncia vi sono poi una donna trovata a mendicare all'entrata di un supermercato, un abitante dell'Altipiano della Vigolana diretto a fare la spesa a Villazzano, due soggetti di Terlago che hanno certificato di essersi recati ad una farmacia di via Brennero ma non sono stati in grado di documentarlo, vista la mancanza di scontrino.

 

Inoltre: un viaggiatore in attesa di prendere un treno per Verona senza alcuna motivazione, un cittadino residente a Rimini incapace di motivare il suo transito per Madruzzo, un minorenne di Ville di Fiemme trovato per l'ennesima volta nel centro di Molina, diverse persone che girovagavano senza valide motivazioni.

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