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| 10 apr 2020 | 10:49

Coronavirus, coppia di Rovereto fermata a Vezzano (''volevamo uscire'') e due ragazzi a Mattarello (''cerchiamo un amico'' ma non ricordano come si chiama e il suo indirizzo)

Continuano i controlli dei carabinieri sul territorio provinciale per far rispettare le regole che servono ad evitare che l'epidemia si espanda. Ogni giorno vengono fatte tra le 40 e le 80 multe. Fermata anche una donna sulla Gardesana che ha spiegato che stava tornando a a casa sua in Alto Adige

Coronavirus, coppia di Rovereto fermata a Vezzano (''volevamo uscire'') e due ragazzi a Mattarello (''cerchiamo un amico''
di Redazione

TRENTO. Ogni giorno la media delle multe oscilla tra le 40 e le 80 in provincia di Trento, per quanto riguarda i controlli dell'Arma dei carabinieri e anche in questi giorni in alcuni casi, sono emerse le giustificazioni più incredibili. Per esempio una coppia di Rovereto è stata fermata a Vezzano e alla domanda dei militari su cosa stessero facendo così lontano da casa la risposta è stata un semplice ''desiderio di uscire''.

 

Il comando provinciale dei carabinieri, che prosegue ogni giorno con migliaia di controlli (comprese le verifiche alle aziende necessariamente aperte e quelle ad esse funzionali) grazie alle oltre cento pattuglie che operano sul territorio trentino, ha quindi sorpreso un giovane di Candriai a Lavis mentre puliva la sua auto e, ancora, due ragazzi, uno marchigiano e uno veneto, a Mattarello che al fermo della ''gazzella'' hanno spiegato che stavano cercando un amico che doveva essere nella zona ma del quale non ricordavano più l'indirizzo. E alla richiesta del ''nome e cognome'' di questo fantomatico amico, per compiere le opportune verifiche sulla veridicità di quanto i due stavano dichiarando, la risposta è stata, di nuovo, ''non lo ricordiamo''.

 

Sono stati, poi, fermati due giovani di Trento che pensavano di usare il Taxi per eludere i controlli ma, una volta fermati, sono stati trovati anche in possesso di una modesta quantità di sostanza stupefacente. Infine è stata controllata una donna, originaria della Germania, fermata mentre percorreva la Gardesana direzione nord. Anche in questo caso alla domanda dei carabinieri la risposta è stata tutt'altro che una delle giustificazioni accettabili (motivi di salute, lavoro, o situazioni di estrema necessità tra le quali fare la spesa nel supermercato più vicino): ha detto infatti che stava tornando a casa sua in Alto Adige.

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