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Coronavirus, in una settimana cinque persone in quarantena sorprese in giro dalla polizia locale: anche nelle Giudicarie problemi come in Val di Fassa

Qualche giorno fa era la polizia fassana a lanciare un appello alla popolazione a non violare le disposizioni per il contenimento del virus e oggi è quella delle Giudicarie. In casi come questi altissimi i rischi per la comunità

Di Luca Pianesi - 24 aprile 2020 - 12:56

TIONE. Dopo i casi della Val di Fassa, che hanno destato tanto clamore, ora arrivano quelli nelle Giudicarie: si tratta di contesti praticamente identici e con eguali appelli da parte delle forze dell'ordine al rispetto delle regole. Di cosa stiamo parlando? Dei residenti che pur sottoposti a regime di quarantena perché positivi al coronavirus o perché entrati a stretto contatto con casi confermati di malattia, vengono sorpresi dalle polizie locali lontani da casa come se nulla fosse, anche in contesti molto pericolosi per chi li circonda, come quelli del lavoro o dei supermercati. 

 

Raccontato qualche giorno fa dei quattro casi in pochi giorni segnalati in Val di Fassa dalla polizia locale oggi è quella delle Giudicarie a comunicare che mentre continuano i controlli da parte degli agenti relativi alle restrizioni sul movimento e sul traffico, imposti dalla legge per contenere il rischio di contagio da coronavirus, l’attenzione recentemente si è focalizzata anche sulla verifica della permanenza domiciliare di soggetti sottoposti a regime di quarantena.

 

Nell’ultima settimana ben 5 persone sottoposte alla misura dell’isolamento fiduciario, per aver avuto contatti stretti con casi confermati della malattia, sono stati trovati lontani da casa dalla Polizia Locale (3 nella zona della Busa di Tione e 2 in Giudicarie Esteriori). A questi soggetti saranno applicate le sanzioni previste dalle normative per il contenimento della pandemia che, oltre alla sanzione pecuniaria fino a 3000 euro, possono prevedere anche la segnalazione all’Autorità Giudiziaria per l’avvio del procedimento penale.

 

Alle persone in quarantena, specifica la polizia locale delle Giudicarie, viene chiesto ovviamente uno sforzo di responsabilità maggiore nel rispetto dell’intera collettività, e perciò il controllo sul osservanza dell’isolamento proseguirà con il massimo impegno anche nelle prossime settimane. D'altronde come è stato spiegato nel corso di queste settimane, queste persone possono rischiare davvero grosso e sanzioni molto pesanti. "Il reato è penale e sono in particolare due le imputazioni gravi. La procedura prevede in prima battuta il ritiro dell'autocertificazione, la falsa dichiarazione per attestare di non essere positivi viene perseguita a norma di legge.

 

E Poi c'è il divieto di spostamento per le persone positive a coronavirus. "In questo caso il reato è quello di 'procurata epidemia' in quanto si espone gli altri al rischio contagio. In entrambi i casi si tratta della violazione di un provvedimento di un'autorità per ragioni di igiene e sicurezza pubblica". 

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