Coronavirus, altre 5 persone denunciate nel fine settimana
Scattate a Trento altre 5 denunce per inosservanza del decreto. La polizia municipale, impegnata nei controlli, le ha avanzate nei confronti di 5 persone trovate in giro senza un valido motivo. Il Comune, intanto, ribadisce le norme in vigore, con particolare attenzione alla spesa, per cui sono disponibili servizi a domicilio riservati alle categorie più esposte

TRENTO. Nell'ambito dei controlli sul territorio da parte delle forze dell'ordine per far rispettare i provvedimenti di circolazione ridotta, la polizia municipale di Trento ha denunciato altre 5 persone nel fine settimana. Gli spostamenti, ricorda la polizia locale, sono permessi solamente per esigenze lavorative, sanitarie o per ragioni essenziali, come fare la spesa.
Nelle giornate di sabato 14 e domenica 15 marzo sono state 330 le persone controllate, 5 quelle denunciate ai sensi dell'articolo 650 del codice penale. Controlli sono stati inoltre effettuati su 9 esercizi commerciali, rispetto ai quali non sono state riscontrate violazioni.
Come annunciato dal sindaco Alessandro Andreatta e dalla giunta comunale, continua il lavoro dell'Ufficio relazioni con il pubblico, che dalle ore 8 alle ore 20 risponde telefonicamente ai numeri 0461884453, 0461884005 e al numero verde 800017615 o via mail (comurp@comune.trento.it).
Varie le richieste sulla possibilità di uscire di casa per attività programmate prima dell'emergenza. L'amministrazione, a riguardo, ha ricordato che gli unici spostamenti da casa consentiti sono quelli per lavoro, motivi di salute o stretta necessità.
La spesa, sottolineano, va effettuata da una sola persona nel supermercato o negozio di alimentari più vicino al proprio domicilio. La disposizione vale anche per quanto riguarda il servizio di spesa online, che è opportuno venga effettuata solo nel Comune di residenza. Alcuni esercizi commerciali hanno attivato inoltre il servizio di consegna a domicilio, mentre per anziani e ammalati è al lavoro la rete di solidarietà dei servizi sociali sia a livello provinciale che comunale, grazie alla quale su richiesta le commissioni necessarie vengono svolte da volontari.
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