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Coronavirus, il Comune di Trento comunica le ultime disposizioni. "Servizi disponibili online e mercato aperto alle sole bancarelle alimentari"

Il sindaco Alessandro Andreatta ha comunicato alla cittadinanza le ultime disposizioni del Comune di Trento, invitando la cittadinanza a seguire le indicazioni delle autorità sanitarie e politiche. Aperti gli uffici pubblici, contattabili però solo online e via telefono. Mercato del giovedì aperto, con restrizioni per tutte le bancarelle che non vendono alimentari. Chiuse biblioteche e impianti sportivi. Limitazioni negli spostamenti, per cui servirà un'autocertificazione

Di Davide Leveghi - 10 marzo 2020 - 17:33

TRENTO. Alla presenza della giunta comunale, il sindaco di Trento Alessandro Andreatta ha comunicato alla cittadinanza una serie di misure in virtù dell'emergenza del Coronavirus e della decisione del governo di estendere il decreto emesso per le zone all'intero territorio nazionale. Il primo cittadino, innanzitutto, ha tenuto ad esprimere la vicinanza nei confronti delle persone colpite dal virus, richiamando la collettività ad uno sforzo e a dei sacrifici necessari per superare questo momento difficile.

 

Il di meno di oggi – ha esordito – diventa il di più di domani. Invito tutti i cittadini, che sono sicuro abbiano grande senso di responsabilità, a seguire le direttive del Dpcm. Insieme e non da soli supereremo questo momento eccezionale, in una partita collettiva, collegiale, in cui dovrà trionfare la logica del noi su quella dell'io. Solidarietà per questo a che si doveva sposare, a chi aveva un incontro di lavoro, in una fase di difficoltà nel trovarlo, ai ragazzi che, dopo un'iniziale gioia per la perdita di giorni di scuola, vedranno venir meno le relazioni e la loro opportunità di crescere. Solidarietà a chi non potrà godere del sostegno della comunità nel salutare i propri cari”.

 

Dopo aver ringraziato i lavoratori del settore sanitario e la rete del sociale, immediatamente attivatasi per fare solidarietà, il sindaco ha espresso la concordanza di intenti con la Giunta provinciale, lasciando aperti spiragli sulla possibilità dei Comuni di agire autonomamente per avvicinarsi ulteriormente alle proprie comunità in questa fase emergenziale.

 

“C'è la massima sintonia con governo e Provincia, a cui chiederemo uno spazio in deroga alle regole di autonomia dei singoli Comuni – ha concluso - c'è bisogno di collaborazione e i cittadini di Trento sono sicuro seguiranno le disposizioni delle autorità politiche e sanitarie”.

 

Evidenziando la necessità dei cittadini di avere maggiore informazione, Andreatta ha poi lasciato voce alla direttrice generale Chiara Morandini, che ha spiegato le diverse misure adottate dal Comune nel solco delle disposizioni del Dpcm comunicate nella serata di lunedì 9 marzo dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

 

Secondo le nuove misure gli uffici pubblici del Comune rimarranno operativi ma contattabili esclusivamente via telefono o online. Quasi tutti i servizi al cittadino, ha ricordato Morandini, saranno disponibili attraverso il web, mentre nei casi in cui ciò non è possibile il cittadino dovrà contattare direttamente gli uffici per fissare un appuntamento. Ogni altra situazione diversa, ha garantito la direttrice, sarà “residuale” e comunque in rispetto delle norme di distanza tra persone.

 

Come canale diretto con l'amministrazione per la cittadinanza ci sarà poi l'Ufficio relazioni con il pubblico, aperto dalle 8 alle 20 e contattabile anch'esso solo tramite mail o telefono. Ogni comunicazione del Comune avverrà tramite il sito ufficiale o i canali facebook e twitter.

 

Biblioteche, archivio storico, spazi espositivi, impianti sportivi, nidi e scuole d'infanzia rimarranno chiusi, mentre nei parchi sarà possibile entrare con la condizione, anche in questo caso, di mantenere le distanze di sicurezza. “La chiusura delle scuole – è intervenuto a riguardo il primo cittadino – crea ai genitori problemi non indifferenti. I parchi, da questo punto di vista, rappresenteranno una sorta di valvola di libertà per i più piccoli”.

 

I mercati cittadini subiranno a loro volta delle importanti limitazioni. Oltre all'annullamento del Mercato dei Gaudenti previsto per sabato 14 marzo, il tradizionale mercato del giovedì subirà invece rilevanti restrizioni. Tra tutte le bancarelle, infatti, rimarranno aperte solo quelle degli alimentari, misura che, ha spiegato l'assessore Roberto Stanchina, visto il numero ristretto, “non permetterà assembramenti e alleggerirà i negozi di alimentari”. I centri commerciali terranno chiuso il fine settimana, salvo farmacie e negozi di alimentari.

 

Per quanto riguarda le categorie più esposte al virus (anziani over 65 con patologie e over 75), il Comune ha attivato un numero verde (800292121), gestito dal Centro servizi anziani Contrada. Il numero sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18 e il fine settimana dalle 14 alle 18.

 

Per ogni tipo di spostamento, si ricorda che per muoversi al di fuori del proprio territorio comunale verrà richiesta un'autocertificazione. Le forze dell'ordine controlleranno a campione sulle strade della provincia per comprovare le esigenze lavorative, le situazioni di necessità e i motivi di salute (il documento è scaricabile al sito www.interno.gov.it/it).

 

Le autorità hanno infine ricordato che bar e ristoranti potranno tenere aperto fino alle ore 18, offrendo poi a serrande chiuse la consegna a domicilio secondo le norme vigenti. I lavoratori del Comune, come di altri servizi pubblici e privati, potranno inoltre richiedere la possibilità di lavorare da casa.

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