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Coronavirus, chiusi bar e ristoranti. Stretta anche in Trentino, controlli dei Nas e della polizia locale. Ecco i nuovi provvedimenti

Restano ovviamente valide le regole già attive da ieri e che riguardano gli spostamenti da casa che possono essere fatti solo per motivi sanitari, di lavoro o di primaria necessità

Pubblicato il - 12 marzo 2020 - 08:17

TRENTO. Anche il Trentino si ferma. Dopo l'annuncio di ieri sera da parte del premier Giuseppe Conte (QUI L'ARTICOLO) quest'oggi rimarranno con le serrande abbassate dai bar, ristoranti a parrucchieri e centri estetici. A rimanere aperte sono invece le fabbriche ma solo con misure di sicurezza. Rimangono aperti anche supermercati, farmacie, benzinai, edicole, tabacchi, servizi bancari, assicurativi e postali.

 

Misure molto forti con lo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del coronavirus (COVID-19) che dopo le richieste arrivate dalla Regione Lombardia si è deciso di uniformarle a tutto il territorio nazionale.

 

Entrando nello specifico, sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

 

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) . Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

 

ECCO COSA DICE IL DECRETO

Restano ovviamente valide le regole già attive da ieri e che riguardano gli spostamenti da casa che possono essere fatti solo per motivi sanitari, di lavoro o di primaria necessità.

 

Intanto non mancano nemmeno i controlli sul nostro territorio. Già a partire da ieri in tutta la provincia gli agenti della polizia locale e le altre forze dell'ordine hanno avviato un'attività di controllo per verificare il rispetto dei decreti firmati dal governo contro il Coronavirus. Sono stati organizzati dei posti di controllo nelle principali arterie provinciali.

 

Controlli da parte dei Nas anche all'interno dei supermercati per verificare il rispetto delle distanza, la nuova organizzazione interna ma anche per controllare i prezzi dei prodotti per la sanificazione. Gran parte dei supermercati cittadini, infatti, per far rispettare le regole si sono attrezzati con una segnaletica a terra. In nessun caso sono emerse irregolarità.

 

Nella prime ore di questa mattina gli agenti di polizia locale hanno avviato alcuni controlli per verificare l'effettiva chiusura dei bar e far rispettare la normativa.

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