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Coronavirus, la polizia denuncia 11 persone: uno suonava citofoni, due passeggiavano in centro altri due erano in campagna con della cannabis

Continuano i controlli delle forze dell'ordine per verificare il rispetto delle norme contenute nel decreto del presidente del consiglio per bloccare il diffondersi del coronavirus

Pubblicato il - 14 marzo 2020 - 15:59

TRENTO. Continuano le denunce delle forze dell'ordine per il mancato rispetto del Dcpm dell'11 marzo e quindi per la non osservanza della regola fondamentale per fermare l'espandersi dell'epidemia del coronavirus: ''state a casa''. Solo ieri la polizia ha denunciato 12 persone. A Rovereto, per esempio, la polizia di Stato ha denunciato uno straniero residente in provincia di Verona trovato, mentre suonava ai citofoni di varie abitazioni. Alle contestazione degli agenti si è giustificato asserendo che aveva violato l’obbligo perché stava cercando lavoro.

 

Sempre a Rovereto sono stati, inoltre, denunciati due uomini in due diversi istituti bancari. Nel primo caso la pattuglia di prevenzione e controllo per l’emergenza polmonite da covid-19, interveniva presso uno sportello bancario del centro città, dove un uomo, peraltro non cliente della banca, stava creando disturbo e rifiutava di allontanarsi pretendendo di cambiare un assegno di un altro istituto di credito. Nell’altro caso la pattuglia intervenuta per riportare la calma all’interno dell’istituto bancario, appurava che una persona, non correntista di quella banca, e nemmeno residente a Rovereto aveva avuto una discussione per il cambio di un assegno.

 

A Riva del Garda gli agenti del commissariato hanno denunciato due minorenni trovati nelle campagne di Dro. I due ragazzi, che dovranno rispondere della violazione delle norme penali previste nel DPCM dell’8 marzo e seguenti, sono stati sorpresi con della marijuana, per fumarla. Nel contesto venivano rinvenuti anche alcuni grammi della stessa sostanza conservati in un contenitore di cannabis light. Ai ragazzi, che dichiaravano che la marijuana era da considerarsi a basso contenuto THC, veniva sequestrata la sostanza per essere inviata ai laboratori di analisi. Qualora, poi, la droga dovesse risultare oltre i limiti i due giovani saranno segnalati al Commissariato del Governo per detenzione ai fini dell’uso personale di sostanze stupefacenti.

 

La volante a Trento ha denunciato, poi, due cittadini italiani che ieri mattina, serenamente, passeggiavano nel centro cittadino. Invitati a giustificare la loro presenza hanno riferito che si trovavano in Trentino per lavoro stagionale presso strutture dell’Altopiano della Paganella e che, causa della chiusura della ski area, stavano facendo rientro verso la propria città. Nell’occasione dichiaravano di essere partiti alle 6 da Fai della Paganella ma visto il tempo trascorso e considerato che si trovavano fuori percorso venivano segnalati alla autorità giudiziaria per violazione dell’art. 650 c.p..

 

''Questi episodi - commenta il vicequestore Salvatore Ascione, portavoce del Questore - dimostrano come alcune persone non comprendono appieno il momento storico e la gravità dei loro comportamenti. La Polizia di Stato è e sarà sempre accanto ai cittadini ma, non ci saranno spazi per le condotte dei singoli che mettono in pericolo l’intera collettività''. Il Questore Cracovia, poi, in considerazione dell’arrivo del primo week end dopo l’emanazione del decreto del presidente del consiglio, oltre al rafforzamento delle pattuglie disposto nei giorni scorsi, ha deciso di implementare i controlli sulle vie principali di accesso alla provincia di Trento, con pattuglie dedicate al controllo delle aree più sensibili allo spostamento tra province e comuni, al fine del contrasto del fenomeno del “coronavirus”.

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