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Movida, weekend di controlli in vista. Il prefetto Lombardi: “Situazione più tranquilla che in altre città. Se peggiora, passiamo a pugno duro”

Nella riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal commissario del governo Sandro Lombardi, si è stabilita la rimodulazione delle forze di polizia, tornate a svolgere le proprie normali attività. Sulla movida, invece, previsto un rafforzamento di controlli nel corso del fine settimana, con agenti e militari che saranno impegnati in un'opera di monitoraggio e informazione. Il prefetto: "La situazione è più tranquilla che in altre città. Ma se i trentini non rispetteranno le regole useremo il pugno duro"

Di Davide Leveghi - 26 maggio 2020 - 17:13

TRENTO. A seguito dell'incontro avvenuto nella mattinata di martedì 26 maggio, il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Trento Sandro Lombardi, ha stabilito quale sarà il modus operandi adottato dalle autorità d'ordine pubblico nelle prossime settimane. Le diverse segnalazioni arrivate dopo il primo fine settimana dalla riapertura dei locali, infatti, hanno spinto il commissario del governo a riunire gli organi competenti per evitare il ripetersi di accadimenti analoghi a quelli avvenuti in altre parti d'Italia.

 

La situazione a Trento – spiega lo stesso prefetto al nostro giornale – si è caratterizzata per comportamenti abbastanza regolari, anche se da perfezionare, decisamente diversi da quelli segnalati in altre città, anche vicine alla nostra. Bisogna fare leva sull'autocontrollo, e non solo dei giovani. È errato concentrarsi solo su di loro, il comportamento è univoco e la raccomandazione vale per tutti”.

 

“Abbiamo cercato di capire come mai vi sia stata questa incomprensibile euforia – continua – tutti hanno inteso il darsi alla movida come un momento di gioia, comprensibile vista la voglia di tornare alla socialità. Ma questo va fatto nel rispetto delle regole e con autodisciplina. La linea di condotta decisa per questo fine settimana richiederà pertanto una buona presenza delle forze dell'ordine in centro, per farsi vedere e invitare la cittadinanza, che già durante la chiusura ha dimostrato di essere attenta, a comportarsi bene. Ricordiamo che le sanzioni sono molto pesanti, da 400 a 3000 euro, con conseguenze dure per gli esercenti, come la sospensione delle attività”.

 

Non a caso, a breve, il prefetto conta di confrontarsi con gli stessi esercenti. “Nei prossimi giorni fisseremo un incontro con le associazioni di categoria, per discutere una linea strategica. Intanto abbiamo stabilito con il Consorzio dei Comuni che si sensibilizzino sindaci e polizie locali, specie nelle località affacciate sui tanti laghi del nostro bel Trentino, di intensificare i controlli. Sul lago di Garda, ad esempio, collaboreranno a questo servizio anche la Capitaneria di porto e la Squadra nautica”.

 

Passata la fase più dura, all'insegna della chiusura e dell'isolamento, anche l'attività di polizia tornerà dunque a svolgere tutte le sue funzioni. “Abbiamo rimodulato l'attività delle forze dell'ordine, affidando ad Uopsal, l'Unità operativa di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro, e al servizio lavoro della Pat, il compito di verificare il rispetto dei protocolli di sicurezza all'interno delle aziende – conclude Lombardi - così polizia, carabinieri e guardia di finanza possono tornare a tempo pieno all'attività di controllo del territorio, contrastando la criminalità predatoria e quella diffusa”.

 

In vista del prossimo fine settimana, anche la polizia locale di Trento e Monte Bondone sarà impegnata in attività di monitoraggio, cercando di far rientrare ogni manifestazione di socialità all'interno di un alveo che garantisca la sicurezza e impedisca la ripresa del contagio. “Ciò che si è detto nella riunione di stamattina – spiega il vicecomandante della polizia locale del capoluogo Luca Sattin – è stato ribadire ciò che è contenuto nelle ultime circolari del ministero dell'Interno e del capo della polizia, e che era già presente nel Dpcm”.

 

“Il nostro servizio sarà rafforzato nel fine settimana – continua – ma con lo scopo almeno iniziale di affrontare il fenomeno della movida con il monitoraggio e l'informazione. Abbiamo avuto segnalazioni di disturbo della quiete pubblica, di qualche assembramento ma non di pericoli gravi per la salute pubblica. Prima di partire con un atteggiamento più duro, su cui anche il sindaco ha possibilità di intervenire attraverso delibere che impediscano l'apertura degli esercizi in determinati orari (cosa già avvenuta a Verona, ndA), l'indicazione è stata quella di fare opera di informazione”.

 

E sulla tanto discussa figura degli “assistenti civici”, di cui si parla in queste ore a livello nazionale? “Onestamente tutto quello che viene ad aiutarci è ben accetto – conclude Sattin – a patto che venga vagliato dalle autorità. Guardiamo gli stuart, introdotti negli stadi tra le perplessità e ora divenuti figura necessaria. Il principio è sempre quello, formare dei soggetti, anche se il giudizio su queste figure non mi pare unanime”.

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