Contenuto sponsorizzato

Coronavirus in Alto Adige, chi esce di casa deve coprirsi naso e bocca. Kompatscher: ''E' un dovere sociale. Segno tangibile di responsabilizzazione''

La Provincia di Bolzano si adegua al nuovo Dpcm firmato dal premier Conte. Tutte le misure per la tutela dal coronavirus rimangono in vigore anche in Alto Adige. Nella misura d’urgenza sono stati inseriti alcuni adeguamenti riguardanti la tutela personale, il commercio, i titolari di imprese e precisazioni in merito agli spostamenti all’aperto

Di L.A. - 02 aprile 2020 - 20:57

BOLZANO. Il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, ha firmato, giovedì 2 aprile, la sedicesima ordinanza presidenziale contingibile e urgente in esecuzione del decreto firmato ieri dal premier Giuseppe Conte.

 

Tutte le misure per la tutela dal coronavirus rimangono in vigore anche in Alto Adige. Nella misura d’urgenza sono stati inseriti alcuni adeguamenti riguardanti la tutela personale, il commercio, i titolari di imprese e precisazioni in merito agli spostamenti all’aperto.

 

 

Chi esce di casa deve coprirsi il naso e la bocca. Una novità è rappresentata dall’obbligo per tutta la popolazione altoatesina di coprirsi la bocca e il naso ogni qual volta esce di casa. A questo scopo possono essere utilizzati una sciarpa, una fascia, uno scaldacollo o una maschera protettiva.

 

“Coprire la bocca e il naso - commenta il governatore - diventano un dovere sociale. Si tratta di un segno necessario e tangibile di responsabilizzazione reciproca e solo uno dei cambiamenti delle nostre abitudini che dobbiamo porre in atto per superare l’attuale situazione d’emergenza". L'Alto Adige ha preso in considerazione numerosi studi di esperti, in base ai quali, in questo modo, è possibile ridurre in maniera sensibile il rischio di contagio. Va inoltre mantenuto il distanziamento minimo di un metro dalle altre persone.

 

 

Commercio. La misura d’urgenza prevede alcuni adeguamenti per l’Alto Adige anche per quanto riguarda il settore del commercio. Tutti coloro che attualmente lavorano nei negozi di generi alimentari, nelle macellerie e nei panifici devono essere dotati di dispositivi di protezione individuale. Queste attrezzature verranno messe a disposizione nei prossimi giorni da parte della pubblica amministrazione.

 

Nei negozi di generi alimentari e di vicinato della provincia d’ora in poi possono essere venduti anche articoli di cartoleria e altri oggetti di consumo giornaliero presenti nell’assortimento dei negozi, come, ad esempio, materiale di cancelleria.

 

Possibile l’ingresso nelle aziende dei titolari e dei loro familiari. La nuova misura d’urgenza consente ai proprietari delle imprese di accedere alle loro strutture. Anche i familiari del proprietario possono collaborare nell’azienda, qualora vivano nella stessa abitazione del titolare. Non sono però consentiti contatti personali con i clienti o con i fornitori.

 

 

Spostamenti all’aperto: prioritaria la tutela della salute. "Ovviamente è importante per la salute psichica e fisica prendere una boccata d’aria - dice Kompatscher - deve essere comunque evitata qualsiasi vicinanza con altre persone con le quali non si condivida lo stesso domicilio. Continua quindi a essere valido il principio secondo il quale, chiunque esca dalla propria abitazione deve muoversi da solo. E' consentito al genitore di accompagnare i figli, ma non possono incontrarsi con altre famiglie. Sono consentiti il movimento e lo sport, a una distanza di tre metri dalle altre persone. Per tutti gli spostamenti vale il principio di restare nelle vicinanze della propria abitazione".

 

La misura d’urgenza non dà indicazioni in merito alla distanza in metri dalla propria abitazione. I Comuni possono comunque emanare una direttiva a questo proposito. Le attività di gioco e ricreative non sono consentite. I parchi e le aree adibite al gioco restano chiusi. Non è consentito sedersi sulle panchine pubbliche. Le forze dell’ordine continueranno nella loro opera di controllo e la maggiore attenzione nell’osservanza delle regole sarà rivolta alla tutela della salute.

 

La Provincia di Bolzano e l'Azienda sanitaria hanno diffuso, inoltre, i dati sulle persone positive al coronavirus: ci sono attualmente 1.443 casi e 128 persone decedute

 

 

Sono 251 i pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti dei 7 ospedali dell'Azienda sanitaria altoatesina e nella base logistica dell'esercito appositamente attrezzata a Colle Isarco. Altre 22 sono le persone in cura alla clinica Villa Melitta e altre 4 nella clinica Bonvicini. Ad oggi ci sono inoltre 11 pazienti in reparti di terapia intensiva in Austria e Germania.

 

Sono 3.205 le persone che attualmente si trovano in quarantena obbligatoria o in isolamento domiciliare, 1.961 sono le persone che hanno già concluso la quarantena e l’isolamento domiciliare. Sono 5.166 i cittadini ai quali sono state imposte misure di quarantena.

 

Gli operatori dell’Azienda sanitaria positivi al test del coronavirus sono 161 casi. A questi si aggiungono 10 medici di medicina generale e 2 pediatri di libera scelta. Sono 165 le persone guarite dal Covid-19 (Qui articolo).

LE IMMAGINI. Come si è evoluto il contagio in Alto Adige

 

I numeri in breve:

tamponi effettuati ieri (31 marzo): 724

tamponi positivi sino a questa mattina: 45

numero complessivo dei tamponi effettuati: 12.682

numero delle persone sottoposte al test: 7.082

numero delle persone positive al Coronavirus: 1.443

pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri ed a Colle Isarco: 251

numero di pazienti Covid-19 ricoverati in reparti di terapia intensiva: 54

numero di pazienti Covid-19 ricoverati in reparti di terapia intensiva all'estero: 11

decessi negli ospedali dell'Azienda sanitaria: 84

decessi nelle case di riposo: 44

decessi complessivi: 128

persone in quarantena obbligatoria o isolamento: 5.166

persone in isolamento domiciliare: 3.205

persone che hanno concluso la quarantena e l’isolamento domiciliare: 1.961

persone guarite: 165

collaboratori dell’Azienda sanitaria positivi al test: 161

medici di medicina generale e pediatri di libera scelta positivi: 12

 

Di seguito i dati delle persone risultate positive in 50 delle 77 case di riposo provinciali, comunicati all’apposita Unità di crisi, aggiornati a ieri sera (1 aprile):

residenti nelle case di riposo risultati positivi al test Covid-19: 133 nelle strutture + 24  in ospedale

residenti nelle case di riposo in isolamento: 301

residenti guariti: 10

residenti deceduti: 44 (cui si aggiungono 5 persone decedute in ospedale)

operatori positivi al test: 172

operatori in quarantena: 54

operatori guariti: 5

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 24 ottobre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

25 ottobre - 20:30

Se le incertezze sono tante, tantissime, e il momento è delicato per l'emergenza Covid-19, le parole del presidente Maurizio Fugatti non aiutano a chiarire nulla o quasi. Non si capisce il senso di una conferenza stampa convocata in questo modo e di questo tenore per spiegare quanto succede in Trentino alla luce dell'ultimo Dpcm del premier Giuseppe Conte

25 ottobre - 20:07

Sono state poi registrate 12 positività tra bambini e ragazzi in età scolare e sono in corso le verifiche per procedere alla quarantena di altre classi, che attualmente riguarda 122 unità

25 ottobre - 19:16

La Provincia di Bolzano ha emesso una nuova ordinanza con valenza da lunedì 26 ottobre a martedì 24 novembre: bar e ristoranti potranno continuare a lavorare con gli orari attuali ma nuove restrizioni, mentre nelle scuole la didattica a distanza sarà portata solo nelle superiori al 50%. La misura più dura riguarda però il coprifuoco dalle 23 alle 5. In questo arco di tempo non ci si potrà muovere dal proprio domicilio se non muniti di autocertificazione

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato