Coronavirus, Kompatscher dà il via libera agli spostamenti in tutta la regione oltre che per lavoro, salute o visita a congiunti anche per studio
L'appello che arriva dal presidente è quello di non abbassare la guardia per evitare che la maggiore libertà di movimento si traduca in un incremento dei casi di contagio. Le nuove regole avranno effetto a partire da lunedì 4 maggio

BOLZANO. Via libera agli spostamenti in tutta la regione che potranno essere fatti in caso di necessità, comprovate ragioni lavorative, di salute ma sarà consentito anche per raggiungere i luoghi di studio.
E' questo uno dei punti più rilevanti contenuti nell'ordinanza che il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher ha firmato quest'oggi e che recepisce il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 26 aprile, sostituendo le ordinanze sin qui emanate a livello provinciale.
Le nuove regole avranno effetto a partire da lunedì 4 maggio. "Il provvedimento intende fare chiarezza su quali siano le regole da rispettare in Alto Adige in questa fase di transizione, ossia quella compresa fra il 4 maggio e il momento in cui entrerà in vigore la nuova legge provinciale sulla Fase 2" spiega Kompatscher.
L'appello che arriva dal presidente è quello di non abbassare la guardia per evitare che la maggiore libertà di movimento si traduca in un incremento dei casi di contagio. Le tre regole semplici che continuano a persistere sono quelle del divieto di assembramento, distanziamento sociale di almeno 1 metro dalle altre persone e copertura di naso e bocca con una mascherina.
La principale novità, come già detto, è quella che riguarda l'ampliamento dei confini di movimento, sempre per comprovate ragioni lavorative, di salute o situazioni di necessità all'intero Trentino-Alto Adige. Diventa dunque possibile spostarsi in caso di necessità, vale a dire per incontrare congiunti. Fra i motivi di necessità si introduce però anche quella di raggiungere i luoghi di studio in tutta la regione. E' comunque vietato spostarsi al di fuori dei confini regionali, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute.
Non ci sono problemi sulla frequentazione di parchi pubblici e all'attività motoria all'aperto sempre rispettando una distanza di 3 metri e le misure di prevenzione. I genitori possono passeggiare all'aperto con i figli minori ma sono da evitare contatti con altri nuclei familiari e gruppi di persone in genere. Permane il divieto di manifestazioni organizzate di ogni genere. La semplice apertura dei luoghi di culto è autorizzata laddove sia possibile evitare assembramenti e mantenere una distanza di almeno un metro fra le persone, ma sono consentite unicamente le cerimonie funebri con la partecipazione dei soli congiunti fino a un massimo di 15 persone.
Possono infine riprendere gradualmente i corsi di formazione dei vigili del fuoco, sia volontari che permanenti, nonché di tutti i collaboratori e soci attivi componenti delle organizzazioni di volontariato facenti parte delle strutture operative della protezione civile provinciale.



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