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| 02 mag 2020 | 16:49

Coronavirus, Kompatscher dà il via libera agli spostamenti in tutta la regione oltre che per lavoro, salute o visita a congiunti anche per studio

L'appello che arriva dal presidente è quello di non abbassare la guardia per evitare che la maggiore libertà di movimento si traduca in un incremento dei casi di contagio. Le nuove regole avranno effetto a partire da lunedì 4 maggio

Coronavirus, Kompatscher dà il via libera agli spostamenti in tutta la regione oltre che per lavoro

BOLZANO. Via libera agli spostamenti in tutta la regione che potranno essere fatti in caso di necessità, comprovate ragioni lavorative, di salute ma sarà consentito anche per raggiungere i luoghi di studio.

 

E' questo uno dei punti più rilevanti contenuti nell'ordinanza che il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher ha firmato quest'oggi e che recepisce il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 26 aprile, sostituendo le ordinanze sin qui emanate a livello provinciale.

 

Le nuove regole avranno effetto a partire da lunedì 4 maggio. "Il provvedimento intende fare chiarezza su quali siano le regole da rispettare in Alto Adige in questa fase di transizione, ossia quella compresa fra il 4 maggio e il momento in cui entrerà in vigore la nuova legge provinciale sulla Fase 2" spiega Kompatscher.

 

L'appello che arriva dal presidente è quello di non abbassare la guardia per evitare che la maggiore libertà di movimento si traduca in un incremento dei casi di contagio. Le tre regole semplici che continuano a persistere sono quelle del divieto di assembramento, distanziamento sociale di almeno 1 metro dalle altre persone e copertura di naso e bocca con una mascherina.

 

La principale novità, come già detto, è quella che riguarda l'ampliamento dei confini di movimento, sempre per comprovate ragioni lavorative, di salute o situazioni di necessità all'intero Trentino-Alto Adige. Diventa dunque possibile spostarsi in caso di necessità, vale a dire per incontrare congiunti. Fra i motivi di necessità si introduce però anche quella di raggiungere i luoghi di studio in tutta la regione. E' comunque vietato spostarsi al di fuori dei confini regionali, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute.

 

Non ci sono problemi sulla frequentazione di parchi pubblici e all'attività motoria all'aperto sempre rispettando una distanza di 3 metri e le misure di prevenzione. I genitori possono passeggiare all'aperto con i figli minori ma sono da evitare contatti con altri nuclei familiari e gruppi di persone in genere. Permane il divieto di manifestazioni organizzate di ogni genere. La semplice apertura dei luoghi di culto è autorizzata laddove sia possibile evitare assembramenti e mantenere una distanza di almeno un metro fra le persone, ma sono consentite unicamente le cerimonie funebri con la partecipazione dei soli congiunti fino a un massimo di 15 persone.

 

Possono infine riprendere gradualmente i corsi di formazione dei vigili del fuoco, sia volontari che permanenti, nonché di tutti i collaboratori e soci attivi componenti delle organizzazioni di volontariato facenti parte delle strutture operative della protezione civile provinciale. 

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