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Coronavirus, in Alto Adige partito lo screening nelle 76 case di riposo. "Vogliamo proteggere questa fascia vulnerabile"

E' iniziato oggi, 17 dicembre, uno screening composto da una serie di test sul Covid-19 ai quali saranno sottoposti i residenti e gli operatori delle residenze per anziani altoatesine

Pubblicato il - 17 December 2020 - 17:16

BOLZANO. E' iniziato oggi, 17 dicembre, uno screening composto da una serie di test sul Covid-19 ai quali saranno sottoposti i residenti e gli operatori delle residenze per anziani altoatesine.

 

Nelle 76 residenze per anziani altoatesine vi sono attualmente 259 ospiti positivi in 29 strutture; a questi si aggiungono ulteriori 75 persone che sono sistemate in apposite strutture esterne alle case di riposo. Per quanto riguarda gli operatori si registrano attualmente 225 casi di positività. L’assessora Deeg ha affermato che il picco di infezioni si è registrato agli inizi di dicembre e che da allora si nota una progressiva riduzione dei casi. Determinante a questo proposito anche la diffusione del virus a livello comunale e la possibilità che il contagio giunga dall’esterno delle strutture.

 

La campagna di test a tappeto nelle case di riposo è stata presentata dagli assessori Waltraud Deeg e Thomas Widmann. "Questo screening è una delle strategie che abbiamo posto in atto per sostenere le case di riposo nella lotta alla diffusione del Coronavirus” ha sottolineato l’assessora alle politiche sociali, Waltraud Deeg. Analoga convinzione è stata espresso dall’assessore alla salute, Thomas Widmann, il quale ha affermato "con questa istantanea  sulla situazione delle case di riposo, che effettuiamo per primi a livello nazionale, vogliamo proteggere questa fascia della popolazione particolarmente vulnerabile".

 

“Anche in questa fase di pandemia – ha aggiunto Deeg – vogliamo garantire elevati livelli assistenziali. Le persone che lavorano in queste strutture fanno tutto il possibile per assicurare la migliore assistenza". Nei mesi scorsi sono stati effettuati preventivamente numerosi test antigenici per avere un quadro complessivo della situazione relativa all'infezione. Anche grazie alla collaborazione con la sanità sono state elaborate strategie e misure adeguate che vengono ora realizzate anche attraverso questo sceening.

 

L’assessore alla salute, Thomas Widmann, ha sottolineato che “nella lotta alla diffusione del virus sono fondamentali due aspetti: da un lato l’assistenza sanitaria dall’altro la prevenzione. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, la misura più importante è rappresentata dai test e questo vale soprattutto per le categorie a rischio. Sin dall’inizio della pandemia - continua - abbiamo posto al centro del nostro impegno l’effettuazione dei test ed il momento più importante è stato rappresentato dallo screening di massa effettuato a livello provinciale. Allo scopo di dare continuità a questo progetto venerdì scorso abbiamo dato inizio al monitoraggio provinciale".

 

"Oggi, al di là di quanto già previsto dal monitoraggio provinciale, viene avviato lo screening mirato nelle residenze per anziani nell’ambito del quale verranno sottoposti a test sia i residenti che gli operatori delle strutture. A questo scopo si è fatta una distinzione tra strutture nelle quali è stata riscontrata la presenza del Covid-19 e strutture prive di infezioni. Attualmente vi sono 46 residenze per anziani Covid-free e 30 con persone positive.

 

Nelle 46 residenze Covid-free verranno effettuati quotidianamente circa 700 test molecolari (PCR), dopo 72 ore seguirà il test antigenico che verrà quindi ripetuto dopo ulteriori 72 ore. Nelle 30 strutture dove è presente il Coronavirus verrà effettuato per tre volte il test antigenico a distanza di 72 ore. Il gruppo di persone che verranno sottoposte ai test comprende tutti gli ospiti e gli operatori delle strutture, ad esclusione di coloro che recentemente erano positivi e nel mese scorso sono state sottoposte almeno una volta al test.

 

"Lo screening – ha concluso Widmann - rappresenta un’istantanea della situazione esistente nelle residenze per anziani. Le case di riposo stanno affrontando la grande sfida di limitare la diffusione del virus e di superare i prossimi mesi, sino all’inoculazione del vaccino, senza registrare ulteriori focolai infettivi. Da parte nostra cercheremo si sostenere nel migliore dei modi, anche attraverso lo screening, le residenze per anziani in questo notevole impegno”. 

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