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Coronavirus in Alto Adige, tra i 22 nuovi casi molti rientrano da Romania, Bulgaria, Albania e Ucraina. Un altro positivo nel comparto carni

Nell'ultimo aggiornamento dato dall'Azienda sanitaria altoatesina si "sviscerano" i dati sui 22 nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore sul territorio provinciale (a fronte di 855 tamponi effettuati). Molti sono viaggiatori al rientro da Romania, Bulgaria, Albania e Ucraina, mentre tra gli altri è stato trovato positivo uno studente che aveva contatti stretti con un contagiato e un lavoratore del comparto carni di un'azienda di Chiusa

Pubblicato il - 15 settembre 2020 - 17:42

BOLZANO. In una giornata segnata da un rilevante aumento dei casi da Coronavirus, in Alto Adige si fanno i conti della distribuzione dei nuovi positivi. A fronte di 22 nuovi contagiati su 855 tamponi – per un rapporto contagi/tamponi piuttosto alto, superiore al 2,5% - dall'Azienda sanitaria altoatesina arrivano notizie sulla provenienza dei nuovi infetti.

 

Secondo quanto comunicato da Bolzano, la maggior parte delle nuove infezioni, infatti, riguarderebbe “nuovamente” (avverbio utilizzato dall'autorità sanitaria) dei viaggiatori di ritorno dai Paesi dell'Europa sudorientale e orientale. In particolare da Romania, Bulgaria, Albania e Ucraina, Paesi che si differenziano per le regole imposte dal Ministero sulle modalità di rientro.

 

Per quanto riguarda i due Paesi membri dell'Ue, Romania e Bulgaria, sono “consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione da/per questi Paesi ma, al rientro in Italia, vige l'obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria. È necessario compilare un'autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione in Italia solo con il mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell'aerostazione”.

 

Diverso il discorso per quanto riguarda Albania e Ucraina, con spostamenti in questo caso giustificati solamente sulla base di precise motivazioni quali lavoro, salute, studio, assoluta urgenza o rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza. Al rientro in Italia, consentito sempre ai cittadini italiani/Eu/Schengen e ai loro familiari, nonché ai titolari di regolare permesso di soggiorno e familiari, in questo caso è necessario compilare un'autodichiarazione nella quale di deve specificare la motivazione.

 

Al tempo stesso, però, prosegue l'Azienda sanitaria, “ci sono pazienti sintomatici 'autoctoni' e contatti stretti di persone infettate già registrate”. Tra i 22 positivi, uno è collegato alla fabbrica di salsicce di Chiusa, mentre uno studente risultato positivo è contatto stretto di una persona già registrata come tale.

 

Questo caso riguarda un'altra scuola secondaria di Bolzano, dopo che nelle scorse ore la positività di uno studente dell'Istituto tecnico Max Valier aveva portato alla messa in quarantena della famiglia, di 3 insegnanti e dei 23 compagni di classe del giovane. Dopo un controllo ambientale, in questo caso non sono state ordinate misure di quarantena, mentre il monitoraggio viene effettuato attraverso i test.

 

Per quanto riguarda la distribuzione dei casi sul territorio, oltre ai tanti ritrovati positivi al rientro, si segnalano 3 casi a Bolzano, 1 ad Appiano sulla Strada del Vino, Brunico, Cornedo all'Isarco, Laces, Laives, Merano, Nova Ponente e Renon.

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