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Coronavirus in Veneto, altri 24 positivi e 5 morti. Zaia: ''Lavoro per aprire altre attività. Astro nascente della politica? Non mi interessa''

Complessivamente ci sono 18.402 casi e 1.545 decessi da inizio epidemia coronavirus, mentre sono 9.741 i negativizzati e 6.353 le persone in isolamento domiciliare. Zaia: "Il livello del traffico sulle strade è tornato in linea con i dati del 9 marzo, prima del lockdown. Rispetto al picco più basso di movimentazioni, siamo a un +61%, ieri si sono spostati 4,8 milioni di spostamenti. E' fondamentale comunque rispettare le regole"

Pubblicato il - 05 maggio 2020 - 16:19

VENEZIA. Ci sono altri 24 positivi e 5 morti in Veneto nelle ultime 15 ore. Complessivamente ci sono 18.402 casi e 1.545 decessi da inizio epidemia coronavirus, mentre sono 9.741 i negativizzati e 6.353 le persone in isolamento domiciliare.

 

Ci sono 5 nuovi contagi a Padova per un totale di 3.788 casi e 250 morti da inizio epidemia, mentre il cluster Vo' resta a 88 casi e 3 decessi.

 

Più 2 a Treviso (2.560 casi e 269 decessi), più 4 a Venezia (2.519 casi e 229 morti) e più 7 a Verona (4.831 casi e 431 vittime).

 

E ancora 3 nuovi positivi a Vicenza (2.722 casi e 232 morti) e 5 quelli a Belluno (1.140 casi e 87 decessi). A Rovigo si registrano 429 casi e 87 vittime.

 

"I tamponi sono 392 mila, quasi 9 mila in più rispetto a ieri. Si va verso i 400 mila tamponi e ringrazio gli operatori perché dire è una cosa, farla un'altra. I nuovi positivi sono oggettivamente quasi nulla - dice il presidente Luca Zaia - perché andiamo a fare tamponi in condizioni dove c'è un focolaio, come le case di riposo, o micro-focolai che sono residuali, non sono screening ad ampio raggio".

 

Dopo il Dpcm del premier Giuseppe Conte e l'ordinanza regionale del week-end anche in Veneto diverse attività produttive sono ripartite. "Il livello del traffico sulle strade è tornato in linea con i dati del 9 marzo, prima del lockdown. Rispetto al picco più basso di movimentazioni, siamo a un +61%, ieri si sono spostati 4,8 milioni di spostamenti. E' fondamentale comunque rispettare le regole".

 

Un tema è quello di pianificare ulteriori aperture di imprese e aziende. "Non c'è base giuridica - dice il presidente - per una ordinanza in questo momento. E ho dimostrato di saper andare controcorrente, ma il rischio è quello di mettere nei guai altre persone. Capisco la tragedia di molti esercenti. Comunque ragioniamo con il governo, che conosce la nostra posizione, per portare avanti un percorso per le aperture di molte categorie ancora chiuse. Sembra che ci sia un'apertura di maggiore autonomia delle Regioni in questo senso".

 

Nel frattempo per il Financial Times il governatore del Veneto è un astro nascente della politica in grado di offuscare il leader della Lega Matteo Salvini. L'articolo riporta un sondaggio del politologo della Luiss, Roberto D'Alimonte, secondo il quale mentre la Lega scende dal 34% dei consensi ottenuti alle ultime elezioni europee al 30%, quelli di Zaia sono saliti attorno al 50%. 

 

"E un'ossessione - commenta Zaia - sondaggi fatti in un momento particolare. Non me ne frega niente. L’obiettività porta a dire che nella classifica sono in testa tutti quelli che si sono occupati di coronavirus, da Conte in giù. Poi la politica ha un corso diverso dal coronavirus, non sono minimamente interessato, lasciatemi fuori da queste manfrine. Sallustio diceva che il sentimento che viene dopo la gloria è l’invidia, dobbiamo governare una regione complessa e non abbiamo tempo da perdere con le distrazioni".


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