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| 24 apr 2020 | 13:29

Coronavirus, l’Iss: “Il 44,1% delle infezioni è avvenuto nelle Rsa, il 24,7% in ambito familiare e solo 4,2% sul luogo di lavoro”

Grazie ai modelli matematici elaborati da Fondazione Bruno Kessler è stata calcolata la potenziale trasmissibilità del coronavirus regione per regione: “Strumento importante per monitorare le misure di controllo nel tempo e la loro efficacia”

di Tiziano Grottolo

TRENTO. Il 44,1% delle infezioni si è verificato in una Rsa, il 24,7% in ambito familiare, il 10,8% in ospedale o ambulatorio e il 4,2% sul luogo di lavoro, sono questi i risultati emersi da uno studio preliminare condotto dall’Istituto superiore della sanità su circa 4500 casi notificati tra l’1 e il 23 aprile.

 

Questi numeri sono stati resi noti durante la conferenza stampa nella quale sono stati mostrati anche i dati, regione per regione, della potenziale trasmissibilità della malattia infettiva. Iss, in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler sono riusciti a calcolare il cosiddetto “Indice Rt” che, per l’appunto, misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva.

 

Prendendo in considerazione l’intero territorio nazionale, già dal 6 aprile, questo indice si si attestava mediamente su un valore compreso tra 0,2 e 0,7. In sostanza l’indice Rt rappresenta il numero medio delle infezioni prodotte da ciascun individuo infetto dopo l’applicazione delle misure di contenimento dell’epidemia stessa.

 

Lo schema elaborato (qui sotto) riporta il valore di Rt nelle diverse Regioni italiane, escludendo quelle per cui il dato non è considerato sufficientemente stabile: analizzando le varie regioni scopriamo che la Lombardia mostra un indice Rt di 0,40; mentre Trento raggiunge lo 0,44; Bolzano lo 0,64.

 


 

“Questo – sottolineano gli esperti – è solo uno degli indicatori che servono a definire i provvedimenti da adottare nella Fase 2”. Infatti, la differenza tra gli indici regionali non rappresenta necessariamente una condizione per differenziare le misure successive a questa fase. Il valore di Rt, che d’ora in avanti sarà pubblicato settimanalmente, rappresenta comunque uno strumento importante per monitorare le misure di controllo nel tempo e la loro efficacia.

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