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Coronavirus, ordinanza di Kompatscher: stretta per bar, ristoranti e sport. Si ''raccomanda'' di rinunciare a feste, riunioni e assemblee

Nonostante i decessi restino stabili (solo una vittima in più da giugno mentre nel vicino Trentino i morti con Covid sono 11 in due settimane) i contagi preoccupano in provincia di Bolzano e allora ecco le nuove regole che entreranno in vigore da lunedì

Pubblicato il - 16 ottobre 2020 - 18:38

BOLZANO. Divieto di feste con più di 30 persone sia all'aperto che al chiuso; obbligo di consumazione al tavolo con posti assegnati dalle 18 nei bar; chiusura alle 23 per bar, gelaterie e pasticcerie e alle 24 per i ristoranti; stop agli sport di contatto in palestre e centri sportivi e all'uso delle docce ''salvo per manifestazioni - si legge nel documento -sportive di livello interregionale, nazionale ed internazionale, mentre l’utilizzo degli spogliatoi è consentito nel rispetto delle misure di sicurezza''. Sono diverse le limitazioni introdotte dalla nuova ordinanza, firmata oggi dal presidente Kompatscher in Alto Adige e che sarà operativa a partire da lunedì. E poi ci sono le ''raccomandazioni'' che sono, forse, ancora più impattanti. 

 

Infatti ''alle cittadine e ai cittadini - specifica il testo - si raccomanda di'': 

 

1) rinunciare a feste, occasioni di ritrovo con persone non conviventi, nonché incontri anche conseguenti a ricorrenze religiose, ed evitare tutte le forme di assembramento;

2) rinviare, o svolgere tramite videoconferenza, riunioni ed assemblee di qualsiasi tipo, al fine di evitare aggregazioni

3) rinunciare agli sport di contatto all’aperto, esercitati come attività sportiva di base o amatoriale

 

Come annunciato ieri sera, nel pomeriggio di oggi il presidente Arno Kompatscher ha firmato l'ordinanza ''contingibile e urgente'' numero 45, che sarà in vigore dal 19 ottobre a lunedì 30 novembre e che varrà per tutto il territorio altoatesino. "L'andamento epidemiologico del Covid-19 - spiega Kompatscher - con l'aumento dei contagi registrato negli ultimi giorni in tutta la Provincia di Bolzano, ci ha spinto a introdurre misure più restrittive, fermo restando che di base rimangono valide le norme di comportamento della legge provinciale sulla fase 2 dello scorso mese di maggio". I tre giorni passati, infatti, hanno visto un livello di contagi molto alti in provincia di Bolzano (in due casi superiore ai 120 contagi e in uno di quasi 100) e nonostante i decessi siano stati relativamente pochi (in Alto Adige è morta con Covid una persona da giugno mentre nel vicino Trentino sono già 11 in poco più di due settimane) l'Alto Adige ha deciso di agire in anticipo. 

 

Ecco allora le limitazioni per cerimonie, bar e ristoranti

 

In concreto, la nuova ordinanza prevede il divieto di feste che facciano seguito a cerimonie civili e religiose (matrimoni, battesimi, ecc.) con più di 30 persone, indifferentemente se le stesse si svolgano in luoghi chiusi o all'aperto. Durante le manifestazioni pubbliche, inoltre, sarà vietata la distribuzione di cibi e bevande, e dalle ore 18 nei ristoranti e negli altri esercizi che svolgono attività di ristorazione potranno essere somministrati cibi e bevande solo al tavolo e con posti assegnati. Per quanto riguarda gli orari di chiusura, bar, gelaterie e pasticcerie dovranno abbassare le saracinesche alle ore 23, mentre i ristoranti e, più in generale, gli esercizi di somministrazione dei pasti, non potranno restare aperti oltre le ore 24. Ai cittadini, inoltre, si raccomanda di rinunciare a feste e occasioni di ritrovo con persone non conviventi e ad evitare tutte le forme di assembramento. Riunioni e assemblee, inoltre, se non possono essere rinviate, dovrebbero svolgersi in videoconferenza per evitare aggregazioni di persone nello stesso luogo.

 

Ecco le limitazioni per sport amatoriali, stop alle attività di contatto

 

Per quanto riguarda le attività sportive di base o amatoriali, stop agli sport di contatto (vedi l'elenco completo in allegato) che si svolgono in palestre o centri sportivi, l'uso degli spogliatoi sarà consentito solo rispettando i protocolli di sicurezza già in essere, mentre l'utilizzo delle docce sarà limitato alle manifestazioni sportive di livello interregionale, nazionale e internazionale. Per quanto riguarda gli sport di contatto di base o amatoriali che si svolgono all'aperto, l'ordinanza contiene la forte raccomandazione di rinunciarvi. Il provvedimento non produce effetti nei confronti di tutte le attività sportive, comprese quelle giovanili, che si svolgono sotto l'egida delle federazioni o delle associazioni sportive come, ad esempio, VSS o USSA. Il tutto, naturalmente, a patto che vengano rispettati in maniera scrupolosa i protocolli relativi alle misure di igiene, prevenzione e sicurezza. "Comportiamoci in maniera responsabile e rispettiamo le regole - è l'appello del presidente Arno Kompatscher - in questo modo riusciremo a proteggere la nostra salute e ad evitare provvedimenti più restrittivi che limiterebbero ulteriormente la vita sociale ed economica".

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