Coronavirus, proroga dello stato di emergenza con un nuovo Dpcm? Il Codacons: ''Pronti a ricorrere a Tar e Consulta''
Per Carlo Rienzi: "La limitazione dei diritti costituzionale dei cittadini può avvenire solo con il Parlamento"

TRENTO. Il Codacons è pronto a ricorrere al Tar e alla Consulta nel caso in cui il Governo decisa di prorogare, attraverso un nuovo Dpcm, lo stato di emergenza legato a Covid19.
A confermarlo è stato il presidente Carlo Rienzi. “Come già hanno fatto notare in molti, la proroga dello stato di emergenza disposta attraverso Dpcm e senza una precisa legge sottoposta al vaglio del Parlamento realizzerebbe una grave lesione della democrazia che non appare in alcun modo giustificata da un reale stato di necessità" ha spiegato Rienzi.
Per il Codacons, in caso in cui l'emergenza sanitaria dovesse andare avanti, qualsiasi misura sullo stato di emergenza dovrebbe prevedere le condizioni certe e precise in presenza delle quali far scattare i limiti ai diritti dei cittadini costituzionalmente garantiti, come la libertà di spostamento, limitazioni fisiche e imposizioni varie, e le deroghe al ricorso dell’autorità giudiziaria.
“Per tale motivo riteniamo che una proroga dello stato di emergenza debba essere decisa dal Parlamento su proposta dell’esecutivo, e se il Governo sceglierà altre strade violando le regole democratiche il Codacons presenterà ricorso al Tar del Lazio e alla Consulta” conclude Rienzi.













