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Coronavirus, troppi contagi e Longarone chiude le scuole fino al 12 dicembre. Il sindaco Padrin: "Decisione sofferta ma a tutela della comunità"

Il sindaco di Longarone Roberto Padrin ha comunicato la decisione di sospendere l'attività scolastica in presenza fino al 12 dicembre. I troppi casi registrati nel Comune del Bellunese hanno spinto l'amministrazione a decidere "un atto a tutela di bambini, genitori, nonni e personale delle strutture" per rompere la catena infettiva. "Decisione sofferta ma l'unica possibile"

Di Davide Leveghi - 03 December 2020 - 10:17

LONGARONE. “Da giovedì 3 dicembre, in pieno accordo con il dirigente e la struttura scolastica, abbiamo deciso la sospensione dell’attività scolastica in tutto il nostro Istituto comprensivo fino al 12 dicembre. Una decisione sofferta, ma l'unica possibile alla luce della crescita del numero dei bambini e ragazzi positivi”.

 

L'annuncio arriva nella serata di mercoledì 2 dicembre: le scuole di Longarone rimarranno chiuse per 10 giorni. A comunicarlo è il sindaco del paese Roberto Padrin, primo cittadino e al tempo stesso presidente della Provincia di Belluno. L'aumento importante dei casi in un Comune da poco più di 5000 abitanti ha così spinto l'amministrazione a decidere per uno stop temporaneo, nel tentativo di bloccare la diffusione del virus tra i ragazzi e il personale che lavora nelle strutture scolastiche.

 

A fornire il quadro della situazione in paese è ancora il sindaco. “La situazione ad oggi nel nostro Comune è di 84 persone positive e 39 in isolamento fiduciario”. Nella giornata di mercoledì 2 dicembre, d'altronde, nell'intera provincia di Belluno si erano registrati numeri ancora alti (119 nuovi positivi), seppur in flessione rispetto alle settimane precedenti. La pressione sugli ospedali, di contro, continua ad essere forte: sono 130 i pazienti ricoverati in area non critica, 12 in area critica e 56 negli ospedali di comunità. Nelle ultime 24 ore, i decessi registrati sono stati 5.

 

“Chiedo a tutti comprensione per il disagio legato alla chiusura delle scuole che vuole essere un atto a tutela dei bambini, dei genitori e dei nonni che vanno protetti in questa fase così delicata della pandemia – ha concluso Padrin – senza dimenticare insegnanti e personale Ata. Chiedo infine a tutti il massimo rispetto delle regole e un abbraccio a chi sta male. Insieme riusciremo a superare anche questo momento così triste”.

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