Coronavirus, superata l'incidenza di 250 contagi anche a Belluno. Zaia chiude le scuole dalla seconda media in su
Scuole chiuse dalla seconda media in su anche nel distretto di Belluno. A deciderlo è stato il presidente Luca Zaia, dopo che l'incidenza ha superato in giornata i 250 casi ogni 100mila abitanti

BELLUNO. Scuole chiuse e didattica a distanza dalla seconda media in su anche per il distretto di Belluno. La decisione era già nell'aria ed è stata annunciata in conferenza stampa dal presidente della Regione Luca Zaia. Il distretto di Belluno va così a raggiungere quelli dell'Alto Padovano, di Padova, Terme e Colli, di Asolo (Treviso) e del Veneto orientale (QUI l'articolo).
Il superamento dei 250 casi ogni 100mila abitanti negli ultimi 7 giorni ha portato ad una decisione come detto già preannunciata. La scelta, nondimeno, risponde a quanto stabilito dal nuovo Dpcm, che oltre a stabilire l'obbligo di didattica a distanza per le scuole in zona rossa stabilisce misure simili anche laddove si superi una determinata soglia di incidenza.
E così, il distretto di Belluno, ancora in mattinata fermo a 248,52, è finito nel gruppo di quelli interessati dalla chiusura delle scuole in presenza dalla classe seconda media in su in virtù di un'incidenza attestata a 251,02 contagi ogni 100mila abitanti. Assieme a questo, l'Alto Padovano (ora a 280,27), Padova, Terme e Colli (263,4), Veneto orientale (348,18) e Asolo (279,66). A rischio, vista anche la crescita rispetto alla giornata di lunedì 8 marzo, anche il distretto dell'Alto Vicentino, dove attualmente l'incidenza del contagio si attesta a 233,91 casi ogni 100mila abitanti.














