Contenuto sponsorizzato

Coronavirus in Veneto, Zaia: "Da venerdì zona arancione". E sul Dpcm: "Io chiuderei le scuole in tutta Italia"

Nel punto stampa sulla situazione Coronavirus in Regione, il presidente Luca Zaia ha espresso preoccupazione. "Con questi dati venerdì ci classificano arancione". E sulle nuove regole per la scuole prevista dal Dpcm: "Io avrei fatto un fermo prudenziale in tutta Italia"

Di Davide Leveghi - 03 March 2021 - 16:00

VENEZIA. “Venerdì siamo a rischio zona arancione”. Il contagio in Veneto è tornato a crescere. Con l'Italia intera allarmata dalla circolazione sempre più intensa delle varianti del virus, anche a Venezia i dati sul Coronavirus tornano a destare preoccupazione. E così, il presidente Luca Zaia, prevede per il futuro prossimo il cambio di classificazione.

 

Siamo ancora in trincea – ha esordito nella consueta conferenza stampa – il nostro Rt è allo 0.95-0.97 e questo ci porta verso l'arancione settimana prossima”. Nella ultime 24 ore, nondimeno, il bollettino diramato dall'Azienda sanitaria registra 1272 positivi e un'incidenza del 2,88%. I positivi attuali sono 25.764, 1349 i ricoverati totali, divisi tra 1194 in area non critica e 155 in terapia intensiva. I decessi, invece, sono 17.

 

Dobbiamo concentrarci sui ricoveri – ha aggiunto Zaia – da qualche giorno c'è un aumento dei contagi, il futuro ci può riservare solo salite e non discese”. Di fronte ai dati, il presidente della Regione vede un progressivo avvicinarsi della zona arancione. “Mascherina, distanziamento e igienizzazione delle mani valgono di più di un lockdown”, ha proseguito.

 

La maggiore preoccupazione è rivolta dunque alle varianti. Mentre nel vicino Alto Adige è stata rilevata quella sudafricana, in Lombardia ha fatto capolino anche quella nigeriana, con l'assessora al Welfare Letizia Moratti che ha evidenziato come “il 64% delle infezioni sia riconducibile alla variante inglese”.

 

Sul nuovo Dpcm, ed in particolare sull'obbligo di chiudere alle lezioni in presenza le scuole di ogni ordine e grado in zona rossa e ovunque vi siano più di 250 infezioni ogni 100mila abitanti negli ultimi 7 giorni, il governatore veneto ha invece opposto l'opinione secondo cui si debba agire con più polso. “Io avrei pensato a un fermo prudenziale delle scuole - ha dichiarato, non senza una vena polemica – se io oggi volessi chiudere le scuole del Veneto non lo potrei fare. Ma quando ci sarà la pressione ospedaliera allora ci chiederemo come mai i parametri erano così alti per chiudere le scuole”.

 

Anche in Trentino-Alto Adige, che secondo un'analisi di YouTrend rischierebbe in entrambi i casi la chiusura delle scuole, i presidenti Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher hanno frenato. "Valuteremo, ma vogliamo andare avanti", ha detto il governatore trentino

 

Da parte sua, il presidente del Veneto non ha escluso misure mirate per le zone più colpite. E sui vaccini: “Il problema sono le dosi che non ci sono. Se io avessi fatto quello che hanno fatto Austria e Danimarca mi avrebbero arrestato. Spero che Draghi prenda in mano velocemente e ferocemente la partita dei vaccini, perché se aspettiamo l'Europa diventiamo vecchi nell'attesa”.

 

Secondo il virologo Andrea Crisanti, in Veneto circolerebbe una variante invisibile ai tamponi antigenici e quindi più sfuggente alla strategia messa in campo in Regione, di testare molto con questo strumento. L'epidemiologo ha spiegato al Mattino di Padova che ''già mesi fa avevamo notato la presenza di positivi al molecolare, con una carica virale elevatissima, che risultavano negativi agli antigenici''

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 21 aprile 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
22 aprile - 15:56
L'allerta è scattata lungo la strada statale 12. In azione la macchina dei soccorsi. Viabilità bloccata in tangenziale
Politica
22 aprile - 13:00
L'altra questione posta all'attenzione del presidente del Consiglio Draghi riguarda i gettiti fiscali arretrati derivanti anch'essi dal Patto di [...]
Ambiente
22 aprile - 13:25
Negli scorsi giorni sono state trovate morte centinaia di api nella zona di Caldonazzo, da qui viene evidenziata la necessità di accelerare [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato