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| 02 apr 2021 | 14:04

Coronavirus, per la Provincia di Trento numeri da zona arancione. Zaia: ''Il Veneto cambia colore, dobbiamo vedere se già da martedì o mercoledì''

La cabina di regia ha diffuso i primi dati del report di monitoraggio. Per Repubblica il Trentino, il Veneto e la Campania dovrebbero cambiare classificazione, ma l'ufficialità è attesa per il pomeriggio di oggi. Il presidente della Pat: "L'auspicio è di ritornare in arancione"

Coronavirus, per la Provincia di Trento numeri da zona arancione

TRENTO. Una Pasqua ancora in zona rossa, poi il Trentino spera di diventare arancione. Sono quattro i territori che sono in bilico per cambiare colorazione superate le festività. 

 

Nella giornata di oggi, venerdì 2 aprile, sono attese le nuove classificazione dell'Istituto superiore di sanità. Non dovrebbero esserci grandi cambiamenti della fotografia nazionale: il passaggio di colore riguarda Campania, Veneto e Provincia di Trento, mentre la Sicilia si dirige verso la zona rossa.

 

In queste settimane da zona rossa, le limitazioni hanno consentito di abbassare l'Rt a 0,83, ma soprattutto il dato dell'incidenza che è ritornata sotto la soglia dei 250 casi ogni 100 mila abitanti (Qui articolo). 

 

I dati elaborati da Gedi Visual (aggiornati a giovedì 1 aprile), l’incidenza settimanale del Trentino si attesta a 224 casi ogni 100.000 abitanti, mentre l’incremento percentuale dei nuovi casi è stato del 3,04%. La Provincia dunque, attende il monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità: “L’auspicio – ha dichiarato il presidente della Pat, Maurizio Fugatti – è che nella classificazione di oggi si possa tornare in zona arancione ma questo lo sapremo nel tardo pomeriggio" (Qui articolo).

 

L'intenzione di piazza Dante è quella di riaprire anche le scuole superiori in presenza al 50% in caso di ritorno in fascia arancione, un cambio di classificazione dato praticamente per certo dal quotidiano Repubblica. L'ufficialità però è attesa per il pomeriggio.

 

 Anche il Veneto dovrebbe cambiare colore dopo Pasqua, l'annuncio è stato dato dal presidente Luca Zaia in conferenza stampa: "Ho parlato con il ministro Speranza, siamo in zona arancione, si tratterà di capire se partiremo da martedì o da mercoledì".

 

Nel frattempo sono stati diffusi i primi dati di monitoraggio della cabina di regina sui dati dell'Iss: questa settimana continua la diminuzione dell’incidenza rispetto alla settimana precedente (232.7 per 100.000 abitanti (22/03/2021-28/03/2021) vs 240,3 per 100.000 abitanti (15/03/2021-21/03/2021).

 

L’incidenza, comunque, resta elevata e ancora lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti. 

 

Nel periodo 10-23 marzo 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,98 (range 0,87– 1,11), in diminuzione rispetto alla settimana precedente e sotto 1, anche se il limite superiore lo supera.

 

Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in aumento e sopra la soglia critica (41% vs 39% della scorsa settimana). Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è ancora in aumento da 3.546 (23/03/2021) a 3.716 (30/03/2021).

 

Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è anche in aumento e sopra la soglia critica (44%) con un aumento nel numero di persone ricoverate in queste aree: da 28.428 (23/03/2021) a 29.231 (30/03/2021). Rimane alto il numero di Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (14 Regioni/PPAA vs 12 della settimana precedente).

 

In diminuzione il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (49.186 vs 53.837l la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in lieve aumento (34,4% vs 33,8% la scorsa settimana).

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