Coronavirus, Fugatti: “Il Trentino ha numeri da zona gialla, è un risultato che va mantenuto”
Con l’ingresso del Trentino in zona arancione, ha fatto sapere Fugatti, da martedì 6 aprile le scuole torneranno in presenza fino alle medie. Didattica al 50% per le superiori

TRENTO. Il Trentino dal 6 aprile sarà in zona arancione: la comunicazione è arrivata al presidente della Provincia Maurizio Fugatti direttamente dal ministro della Salute Roberto Speranza. Merito del miglioramento registrato da alcuni parametri, su tutti l’indice Rt a0.83 e l’incidenza sotto la soglia critica con 224 casi ogni 100.000 abitanti.
“Ora – ha detto Fugatti in conferenza stampa – sarà interessante capire come il Governo intende interpretare la classificazione per il prossimo mese di aprile. Il decreto dice che per quei territori che hanno numeri da zona gialla, e il Trentino è fra questi, possono essere valutate delle deroghe”.
Il presidente della Pat è tornato anche sulla manifestazione che si è tenuta oggi in piazza Dante, fuori dal Palazzo della Provincia: “Ho detto loro le stesse cose che ho detto alla delegazione delle associazioni di categoria”, cioè che la Provincia starebbe preparando un proprio provvedimento per integrare i ristori nazionali. “Ho letto da qualche parte – ha aggiunto Fugatti – che c’è stata qualche contestazione francamente ne ho viste poche”, eppure il presidente durante l’incontro con i manifestati ha dovuto persino interrompere il suo discorso per via dei fischi e delle grida di disapprovazione.
Con l’ingresso del Trentino in zona arancione ha fatto sapere Fugatti, da martedì 6 aprile le scuole tornano in presenza fino alle medie e al 50% per le superiori. “L’anno scorso il picco è arrivato in aprile – ha commentato il presidente della Pat – ora invece riteniamo che il picco sia arrivato nelle scorse settimane”. Resta però critico il dato delle terapie intensive, mentre migliorano gli altri indicatori. “La zona arancione – ha concluso Fugatti – è un risultato che va mantenuto”.













