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Coronavirus, Draghi: ''Scuole aperte in zona rossa da dopo Pasqua''. Restano chiuse per tutto aprile le altre attività

Lo aveva annunciato che in caso di leggero calo del contagio la priorità sarebbe stata data alla scuola e così è stato. Scompare la zona gialla fino al 30 aprile. Polemico Salvini che si complimenta con Fugatti

Di L.P. - 26 marzo 2021 - 14:50

ROMA. Apertura delle scuole, con asili nido, elementari prima media anche in zona rossa da dopo Pasqua. Questa la decisione annunciata da Mario Draghi in conferenza stampa spiegando che ''l'indice cala e abbiamo sempre detto che la prima apertura che avremmo previsto era quella delle scuola. Gli studi dicono, poi, che le scuole sono un punto di contagio molto limitato solo in presenza di tutte le altre restrizioni. Le cosiddette attività para o peri scolastiche sono quelle cha rischiano di aumentare il contagio''.  

 

Il presidente ha anche parlato della responsabilità delle regioni forse non sapendo che in Trentino il presidente Fugatti ha già annunciato la riapertura delle scuole per uno, due, massimo tre giorni prima di Pasqua. Mossa che rischia di essere impugnata ma che è subito piaciuta a Salvini che ha twittato così:

 


 

Non ci saranno allentamenti, invece, per quanto riguarda le altre categorie a parità di restrizioni previste per fasce di rischio. Fino al 30 aprile non saranno previste zone gialle cosa che ha subito scatenato la protesta della Lega con Salvini che ha chiesto di tornare ad aprire prima. 

 


 

''E' desiderabile riaprire - ha replicato con eleganza Draghi - ma ciò dipende solo ed esclusivamente dalla curva del contagio''. Dunque prevarrà fino a fine aprile la linea dura, con blocco degli spostamenti e chiusura di bar e ristoranti visto che l'Italia resterà arancione o rossa a seconda dei contesti locali. E quindi resteranno chiusi per almeno un altro mese anche cinema, teatri o palestre. Per tutte le attività chiuse arriveranno nuovi rimborsi e sostegni, finanziati dalla richiesta di un nuovo scostamento di bilancio intorno al 10 aprile.

 

La scadenza del decreto è stata fissata al 30 aprile anche perché in quella data scade lo stato d'emergenza.

 

Sulla questione dei vaccini Draghi ha detto che "ci sarà un incontro la prossima settimana tra le Regioni e il governo centrale, ci sarò anche io. Bisogna lavorare tutti insieme, inutile mettere divieti o minacciare misure. Il criterio di fondo è l'età. Si va avanti così e si va avanti bene". E poi ancora: ''La Costituzione attribuisce al governo centrale competenze in caso di pandemia. il mio richiamo era anche un appello a collaborare, il richiamo era inteso a dire che bisogna vaccinare i fragili e gli ottantenni e poi andare in ordine di età, ho anche detto che il criterio dell'età deve tornare a essere prioritario. Perchè si vedono categorie che sono state vaccinate prima e non si capisce perché siano più esposte degli ultraottenni che poi sono i nonni che stanno con i nipoti".

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