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Coronavirus, solo arancione o rosso, sospensione dei sanitari no vax e scuola media sempre in presenza. Ecco la bozza del decreto di aprile

Secondo la nuova bozza del decreto di aprile, dal 7 al 30 dovrebbero continuare a vigere solamente le zone arancioni e rosse. I medici no vax potrebbero essere sospesi fino alla fine dell'anno e le scuole medie aprire anche nelle zona a maggior contagio. Ecco le novità

Di Davide Leveghi - 31 marzo 2021 - 18:38

TRENTO. Ancora niente giallo per tutto il mese di aprile. Sembra essere questo l'orizzonte verso cui si avvia l'Italia nel mese a venire. Secondo la nuova bozza del decreto in vigore da dopo Pasqua, infatti, fino all'ultimo giorno del mese bar e ristoranti continueranno a stare chiusi, in un quadro dei colori che non comprende ancora la fascia di rischio “gialla”.

 

Tante paiono essere le novità in vista. E oltre al prolungamento dell'attuale situazione, piuttosto chiaro da giorni, le misure contenute nella bozza introducono importanti novità sia per quanto riguarda la scuola che per quanto riguarda i vaccini.

 

Nel primo caso, come annunciato anche dal premier Draghi, si potrà tornare a scuola fino alla prima media anche nelle zone rosse. La bozza prevede inoltre che i governatori non possano emanare ordinanze più restrittive, sospendendo l'attività in presenza. In Trentino la scelta della giunta era andata in direzione contraria, aprendo nonostante la zona rossa le scuole dell'infanzia ed elementari. In zona arancione, invece, la scuola sarebbe in presenza al 100% per le medie e minimo al 50% per le superiori.

 

Sulla seconda questione, che tante polemiche sta creando rispetto all'obbligo dei sanitari, la bozza prevede l'obbligo per esercenti, professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, socio-assistenziali e socio-sanitarie, pubbliche o private, nelle farmacie, nelle parafarmacie e negli studi professionali. La vaccinazione diventa così requisito essenziale per l'esercizio dell'attività. E per chi si rifiuta? L'ipotesi è di prevedere un demansionamento. Se non è possibile, una sospensione senza retribuzione. Per i sanitari no vax l'idea è infatti di sospenderli fino al 31 dicembre. La sanzione, nondimeno, dovrebbe scadere se gli interessati ci ripenseranno e si sottoporranno alla vaccinazione.

 

Dopo lo scontro fra le posizioni più aperturiste della Lega e quelle più rigide di altre forze del governo, Draghi compreso, pare che nel documento si prevedano particolari deroghe in quelle regioni o province autonome in cui la situazione epidemiologica sia particolarmente confortante e la campagna vaccinale proceda positivamente. Con delibera, il Consiglio dei ministri potrebbe dar vita, dunque, a specifiche deroghe.

 

Sarà possibile visitare gli amici? No, se è zona rossa. Questa regola dovrebbe essere valida dopo Pasqua, dal 7 al 30 aprile, mentre nei giorni festivi è prevista la possibilità, anche nelle zone a maggior contagio, di visitare gli amici una volta al giorno e in massimo due persone (esclusi i minori di 14 anni conviventi). In arancione, invece, sarebbe ancora possibile, a patto che la visita avvenga una sola volta al giorno e con massimo due persone, all'interno, chiaramente, del proprio Comune di residenza.

 

Sul tema dei viaggi all'estero, particolarmente caldo in questo momento, l'ordinanza emanata nella giornata di martedì 30 marzo dal ministero della Salute impone l'obbligo di tampone e la quarantena di 5 giorni per chi va all'estero e rientra in Italia o per entra dall'estero in Italia (QUI l'articolo). Questa misura potrebbe essere prolungata fino al 30 aprile.

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