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Coronavirus, la Pat riapre le scuole in zona rossa, Bisesti: ''Si ragiona per dopo Pasqua anche su medie e superiori al 50% in presenza''

La campanella ritorna a suonare in presenza per circa 45 mila studenti. Fugatti: "Ci attendiamo che il Trentino venga confermato in zona rossa, poi una volta avuta questa ufficialità firmeremo un'ordinanza per procedere in questo senso. Gli istituti sono stati già informati"

Di Luca Andreazza - 26 marzo 2021 - 12:28

TRENTO. "Abbiamo dato mandato al Dipartimento di parlare con le scuole e con i Comuni per riaprire le scuole fino alle elementari da lunedì 29 marzo". Così il presidente Maurizio Fugatti. "Ci attendiamo che il Trentino venga confermato in zona rossa, poi una volta avuta questa ufficialità firmeremo un'ordinanza per procedere in questo senso. Gli istituti sono stati già informati, abbiamo sempre creduto di poter dare un servizio agli alunni e alle famiglie".

 

Nonostante la quasi certa conferma del Trentino in zona rossa per un trasso di incidenza superiore ai 250 casi ogni 100 mila abitanti (Qui articolo), piazza Dante ha deciso di rompere gli indugi e aprire le scuole da lunedì 29 marzo. Questa mattina è stata inviata una circolare agli istituti per disporre l'organizzazione.

 

"Si tratta di una risposta a quelle che sono le problematiche emerse in queste due settimane in didattica a distanza. La scuola non si è fermata - dice l'assessore Mirko Bisesti - ma quella in presenza è un'altra cosa. Ho incontrato i dirigenti del primo ciclo dell'istruzione per dare queste indicazioni, c'è stato un passaggio con il presidente delle Autonomie locali per informare i Comuni. La chiusura per la zona rossa è stata sofferta, questa decisione è importante e valutata con la task force medico-sanitaria. Avevamo già annunciato il riavvio in caso di zona arancione, adesso si procede fino all'ultimo anno delle elementari e aspettiamo le indicazioni per il periodo dopo Pasqua, il nostro obiettivo è quello di ragionare sulle medie e il 50% in presenza alle superiori".

 

La campanella ritorna a suonare in presenza per circa 45 mila studenti e per tre giorni, prima delle vacanze di Pasqua. "La macchina organizzativa è complessa, comprende anche mense, pulizie e trasporti. E' un segnale nei confronti dei ragazzi - commenta Fugatti - abbiamo deciso per questo passo che riteniamo proporzionale, ci aspettiamo di restare in zona rossa anche in questa settimana e per questo motivo abbiamo deciso di aprire fino alle elementari".

 

C'è il rischio che questo provvedimento venga impugnato. "E' una prerogativa del governo. Abbiamo l'auspicio e crediamo che il governo abbia cambiato impronta e atteggiamento. Abbiamo preso con favore le parole del premier Mario Draghi, sembra che il Paese andrà poi in questa direzione. Inoltre - prosegue il presidente della Provincia - i dati che abbiamo in mano ci fanno pensare che ci possa essere un calo del contagio nelle prossime settimane, mentre le vaccinazioni portano risultati importanti, i numeri dei decessi sono ancora importanti e li consideriamo, ma la campagna funziona. Abbiamo preso la responsabilità di questa scelta, anche il Trentino rimarrà resterà in zona rossa".

 

Nelle scorse ore il Dipartimento Istruzione della Provincia di Trento ha inviato una mail alle famiglie con all'interno un questionario, da consegnare entro venerdì 2 aprile 2021, nel quale si chiede, in vista del periodo estivo quali sono i servizi sui quali si pensa di fare affidamento per i figli e se si è interessati ad estendere il servizio di scuola dell'infanzia anche nel mese di luglio, comprensivo del servizio di trasporto (se già attivato nell'anno scolastico) con il pagamento di una quota forfettaria indicativa di 50 euro (Qui articolo).

 

"Abbiamo inviato un'indagine, l'impatto della chiusura dei servizi 0-6 anni è forte. Questo avvio è una prima risposta, adesso vediamo se è possibile un'ulteriore apertura a luglio, come già sperimentato l'anno scorso. Alla fine del monitoraggio, sentiremo le parti interessante: il punto di vista delle scuole e quello degli aspetti familiari", conclude Bisesti. 

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