Coronavirus, in Veneto quasi 1300 contagi e 23 morti nelle ultime 24 ore. Aumentano le terapie intensive
Il governatore veneto ha spiegato che "Il contagio cresce, ed è fondamentale e urgente che ci sia una valida espressione della comunità scientifica circa l'apertura delle scuole"

VENETO. Continua a preoccupare la situazione epidemiologica in Veneto. Nei giorni scorsi dopo oltre 50 giorni di calo erano tornati a crescere i contagi sul territorio e la conferma è arrivata anche nelle ultime 24 ore.
A livello regionale, infatti, il numero di nuovi casi è di 1.285. Sale anche il numero dei morti, 23 i decessi registrati. Un lieve aumento delle terapie intensive che arrivano a 136.
Il governatore Zaia nelle scorse ore è tornato a farsi sentire in tema di scuole. "Il contagio cresce, ed è fondamentale e urgente che ci sia una valida espressione della comunità scientifica circa l'apertura delle scuole" ha spiegato alle agenzie ribadendo di aver chiesto al Governo di far esprimere il Comitato Tecnico Scientifica sul tema. "Chiudere una scuola - conclude Zaia - è una sconfitta, ma è pur vero che in questa fase dobbiamo avere la certezza assoluta che non si crei un effetto leva nella diffusione del contagio”.

Quella di Padova (5.852 casi su 62.205 totali) è la provincia al momento più colpita dai contagi, seguita da Vicenza (5.316 su 54.743 totali), Venezia (4.107 su 53.561 totali), Verona (2.281 casi su 63.707 totali), Treviso (2.241 su 64.810 totali), Rovigo (876 su 10.593 totali) e Belluno (671 su 18.117 totali).






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