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Coronavirus, dopo 53 giorni di calo tornano a salire i ricoveri in Veneto. Flor:''Non ci aspettavamo questo segnale'', Zaia: ''Siamo preoccupati''

Flor: "Dagli ospedali negli ultimi giorni ci sentiamo dire che arrivano sempre più pazienti direttamente da casa e abbastanza impegnativi”. In Veneto nelle ultime 24 ore ci sono stati 46 nuovi ricoveri, dal 321 dicembre al 22 febbraio i numeri erano sempre stati in calo 

Di G.Fin - 23 febbraio 2021 - 17:05

VENEZIA. Dopo circa 53 giorni di continuo calo nelle ospedalizzazioni il Veneto sta, purtroppo, assistendo ad una inversione di rotta. A confermarlo è il governatore Luca Zaia nel presentare il bollettino odierno del coronavirus.

 

Se dal 31 dicembre fino al 22 febbraio si stavano segnando sempre numeri in calo, nelle ultime 24 ore ci sono state 46 nuove ospedalizzazione legate al Covid19 e un certo aumento viene registrato anche nelle terapie intensive.

 

“In queste ore – ha spiegato Zaia in conferenza stampa - il bollettino sta iniziando a dare dei segnali. Non voglio fare il catastrofista ma non bisogna abbassare la guardia. Chiediamo l'aiuto di tutti perché non è un momento facile”.

 

Situazione delicata che è stata evidenziata anche dal direttore generale della Sanità veneta, Luciano Flor. “In queste ore stiamo assistendo ad una controtendenza nell'andamento epidemico. Abbiamo già avviato – ha spiegato Flor – le verifiche per capire la fonte del contagio. Dagli ospedali negli ultimi giorni ci sentiamo dire che arrivano sempre più pazienti direttamente da casa e abbastanza impegnativi”.

 

Preoccupazione per l'aumento dei contagi arriva anche per il fatto che proprio in queste settimane stavano riprendendo le attività sanitarie di routine, quelle attività rimaste ferme durante le fasi più acute della pandemia. “Stavamo ripartendo – spiega Flor – e non ci aspettavamo questo segnale”.

 

In merito al nuovo Dpcm, Luca Zaia ha spiegato che ci sarà un incontro con i ministri Mariastella Gelmini e Roberto Speranza e non è escluso che ci possa essere anche un contro con il premier Draghi. “Spero che questo nuovo Dpcm lo scriveremo assieme – spiega Zaia - dovrà rappresentare, io spero, un grande spartiacque”.

 

In merito ai lockdown il governatore veneto ha spiegato che “Esistono ora studi sugli effetti del lockdown e sull'importanza dell'uso dei dispositivi: si capisce da queste ricerche l'importanza di questi ultimi e il ruolo fondamentale dei cittadini che devono proteggersi. Noi non possiamo permetterci un lockdown” ha concluso.

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