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Coronavirus, in Veneto aumentano i contagi e le vaccinazioni rischiano di fermarsi. Lanzarin: ''Non abbiamo abbastanza dosi e le consegne sono in ritardo''

"La macchina si dovrà fermare" ha spiegato l'assessora alla Salute del Veneto. Le consegne di numerose dosi sono state ritardate. Le dosi di AstraZeneca previste per oggi arriveranno solo sabato

Pubblicato il - 31 March 2021 - 13:11

VENEZIA. Il virus continua a girare in Veneto e anche i ricoveri aumentano. Quello che invece non cresce è purtroppo il numero di vaccini a disposizione. Un problema, quest'ultimo, che rischia di portare al blocco completo della campagna.

 

A lanciare l'allarme è stata l'assessora alla Sanità, Manuela Lanzarin.

 

Per quanto riguarda la situazione epidemiologica in Veneto, nelle ultime 24 ore sono stati 2.317 nuovi positivi con il 5,28% incidenza. Sono 2.241 i ricoveri in ospedale e 299 terapie intensive. Purtroppo nelle ultime 24 ore sono state registrate 35 vittime

 

“L'incidenza che abbiamo – ha spiegato Lanzarin - è minore rispetto a quella nazionale. Il virus, però, continua a circolare. La pressione sugli ospedali continua a crescere e da qui la massima attenzione e allerta all'interno di tutte le strutture per essere pronti a numeri che ci chiedono un impegno maggiore”.

 

I problemi maggiori, però, si stanno avendo nella campagna di vaccinazione a causa dell'arrivo a singhiozzo delle dosi.

 

“Ieri siamo riusciti ad avere – spiega l'assessora alla Salute – un numero importante di somministrazioni. Siamo riusciti a farne ben 35.464 . La percentuale di popolazione over 80 raggiunta è del 65,1%. Probabilmente riusciremo a avere un trend importante anche oggi e domani ma poi la macchina si dovrà fermare. Ci sono situazioni in cui si dovranno fermare anche le convocazioni degli over 80 perché non abbiamo vaccini”.

 

Ieri sono arrivate 83 mila dosi di Pfizer. L'arrivo di Moderna con 38mila verrà fatto venerdì e AstraZeneca, ha spiegato Lanzarin, arriverà con 100mila dosi sabato mattina, invece di quest'oggi. “Non abbiamo dosi di vaccino – spiega - gli arrivi delle forniture così sballati determinano queste accelerate e frenate nelle vaccinazioni”.

 

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