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Coronavirus, Zaia: ''L’80% dei ricoverati nelle terapie intensive non è vaccinato: in rianimazione anche una 32enne''

Il governatore del Veneto, Luca Zaia: "La paura del vaccino va rispettata ma non si può giustificare. Non ce l’ho con chi non si vaccina, ma non posso condividere certi toni verso chi si è vaccinato: dall'andrà tutto bene si è passati a una specie di guerra tra poveri tra presunti Nobel della sanità"

Pubblicato il - 30 agosto 2021 - 13:26

VENEZIA. "Stiamo dedicando la terapia intensiva quasi totalmente ai non vaccinati". Così Luca Zaia, presidente della Regione Veneto. "La paura del vaccino va rispettata, ma non si può giustificare".

 

Dopo l'aggiornamento sulle reazioni avverse al vaccino della settimana scorsa ("Su circa 6 milioni di dosi inoculate, in Veneto sono state 15mila le reazioni avverse al vaccino anti-Covid, delle quali il 12% sono state classificate come gravi), il governatore ha effettuato un aggiornamento sulla situazione epidemiologica sul territorio veneto.

 

Sono stati registrati 319 positivi nelle ultime 24 ore (tasso a 2,96%), mentre sono 278 i ricoverati negli ospedali: 223 in area non critica e 55 in terapia intensiva. La situazione appare sotto controllo, ma preoccupa il peggioramento dei dati ospedalieri e per questo si cerca di mantenere alta l'attenzione sul rispetto delle regole di base, ma soprattutto sull'importanza di aderire alla campagna vaccinale.

"L’80% dei ricoverati nelle terapie intensive non è vaccinato, mentre il 7,8% è vaccinato con una sola dose. Aggiungo un dato - prosegue il governatore del Veneto - sabato a Vicenza è stata ricoverata una ragazza del 1989, non è vaccinata, nel reparto di malattie infettive. Purtroppo, si è aggravata e ora è in terapia intensiva".

 

I dati dell’Istituto superiore di sanità con riferimento alla doppia dose indicano, operando una media delle fasce d’età, che il ricovero in ospedale si riduce del 94%, il ricovero in terapia intensiva del 97% e l’esito fatale della malattia al 96%. E' alta anche la protezione dall’infezione, si stima l'88%. Numeri che, come per ogni cura, non possono arrivare al 100%, ma si avvicinano e possono fare la differenza in materia di salute pubblica.

 

"Il 22,8% dei ricoverati in area non critica è vaccinato con due dosi, il 3,8% con una dose e il 73,4% non è vaccinato. Se siamo aperti e la situazione ospedaliera è gestibile è per il 78-79% dei veneti che si è vaccinato. Non ce l’ho con chi non si vaccina, ma non posso condividere certi toni verso chi si è vaccinato: dall'andrà tutto bene si è passati a una specie di guerra tra poveri tra presunti Nobel della sanità", conclude Zaia.

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