Contenuto sponsorizzato
| 10 nov 2021 | 16:07

Covid-19 in Veneto, Zaia: “L'anno scorso 210 terapie intensive oggi 57, indubbio l'effetto clinico vaccini”. Rosi: "Nei primi 10 giorni di novembre 81% dei ricoveri tra non vaccinati"

Nel corso dell'aggiornamento sulla situazione Coronavirus in Veneto il presidente della Regione ha ribadito che non si può abbassare la guardia: “Mesi fa molte delle persone che oggi protestano contro i vaccini parlavano di dittatura per le mascherine, il problema allora è il Covid-19 o qualcos'altro?”

Covid-19 in Veneto, Zaia: “L'anno scorso 210 terapie intensive oggi 57, indubbio l'effetto clinico vaccini”

VENEZIA. “Se prendiamo come punto di riferimento la popolazione di vaccinati e quella di non vaccinati vediamo che nella prima settimana di novembre l'incidenza dei ricoveri era rispettivamente di 1 per milione e 27 per milione: se non ci fosse nessun vaccinato, ogni settimana entrerebbero in terapia intensiva 130 persone e ci troveremmo nella stessa situazione dell'anno scorso durante la terza ondata”. Queste le parole di Paolo Rosi, responsabile del Suem e coordinatore della gestione delle terapie intensive durante la consueta conferenza stampa di presentazione della situazione epidemiologica in Veneto.

 

Nelle ultime ventiquattro ore, ha spiegato il governatore Luca Zaia, i nuovi casi di Coronavirus in Veneto sono stati 931, con 330 ricoverati totali (+11) di cui 57 in terapia intensiva. “Se facciamo un paragone tra il 10 novembre dello scorso anno e oggi – ha sottolineato Zaia – vediamo che 12 mesi fa avevamo fatto in tutto circa 50mila tamponi, oggi 84mila, dai quali erano emersi 2.763 positivi, oggi 931, con un'incidenza sui tamponi del 5,47%, oggi 1,11%. Nelle strutture ospedaliere invece avevamo 210 persone in terapia intensiva contro le 57 di oggi e 1.700 ricoveri rispetto ai 273 di oggi”. La differenza? L'anno scorso il tasso di vaccinazione era allo 0%, oggi la media in Veneto tra prime e seconde dosi e prenotati è all'84,7%.

 

“L'aumento delle positività ci preoccupa – continua il governatore del Veneto – bisogna ribadire l'importanza dell'utilizzo delle mascherine, in particolare delle Ffp2, soprattutto in ambienti chiusi”. Parlando delle manifestazione in piazza poi, Zaia ha ribadito come sia innanzitutto doveroso che anche chi protesta indossi i dispositivi di protezione, tracciando poi un parallelo tra chi grida oggi alla dittatura parlando dei vaccini e chi durante le prime ondate diceva la stessa cosa nei confronti dell'obbligo di utilizzare la mascherina. “Alcuni interlocutori oggi contro il vaccino – ha detto Zaia – sono gli stessi che mesi fa parlavano di dittatura in merito alle mascherine: il problema allora è il virus o qualcos'altro?”.

 

Approfondendo la situazione all'interno dei reparti di terapie intensive invece, Paolo Rosi ha fornito una serie di dati: “Fino ad ora, nei primi dieci giorni di novembre, l'81% dei ricoveri era tra i non vaccinati e il 19% tra vaccinati, attualmente le percentuali sono rispettivamente il 73% e il 27%. Detta così potrebbe sembrare che ci sia un'alta diffusione di ricoveri tra i vaccinati ma bisogna prendere in considerazione la popolazione di riferimento. Tra i 3 milioni e 800mila vaccinati troviamo allora che nella prima settimana di novembre è stato ricoverato 1 paziente ogni milione di abitanti, mentre tra gli 800mila non vaccinati vediamo 27 ricoveri per milione di abitanti”.

 

Se tutta la popolazione non fosse vaccinata, conclude Rosi, con questa incidenza: “Ci sarebbero 130 ricoveri ogni settimana in rianimazione e torneremo nella stessa situazione dell'anno scorso nella terza ondata”. In Veneto al momento, ha spiegato Zaia, la percentuale di vaccinati (che comprende prime dosi, seconde dosi e la popolazione con prenotazione) è del 69,8% nella fascia 12-19 anni, dell'83% in quella 20-29, del 78,9% in quella 30-39, del 79,5% in quella 40-49, dell'85,5% in quella 50-59, dell'89,8% in quella 60-69, del 93% in quella 70-79 e quasi del 100% in quella over 80. La media a livello regionale arriva a oltre l'84% ma, nonostante i numeri sulle vaccinazioni in Regione, il governatore del Veneto ha comunque chiuso alla possibilità di restrizioni per soli non vaccinati sul modello austriaco, dicendo che l'obiettivo del Green pass è proprio quello di evitare diversità di trattamento nei confronti dei cittadini: "Non so se sia praticabile a livello costituzionale, noi non le stiamo valutando". 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 28 agosto | 16:27
La vicenda è accaduta sul Grossglockner e sta facendo molto discutere. La polizia tirolese indaga a seguito di denuncia e le guide alpine [...]
Cronaca
| 28 agosto | 17:22
L'incidente si è verificato nel pomeriggio di oggi - venerdì 28 agosto - in località Valetti, all'interno del territorio comunale di Bedollo. [...]
Politica
| 28 agosto | 16:13
"Le recenti dimissioni a catena nel consiglio circoscrizionale di Mattarello - tuona il consigliere comunale di Forza Italia Antonio De Leo - [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato