Covid-19, Zaia: “E' pandemia dei non vaccinati, al momento non rischiamo zona gialla ma di questo passo sicuro il cambio colore"
Commentando i numeri della pandemia segnati negli ultimi giorni in Regione, il governatore del Veneto Zaia ha parlato di “pandemia dei non vaccinati”, avvertendo che di questo passo sarà inevitabile il passaggio di colore, anche oltre alla zona gialla
.jpg?itok=yEsunxgq)
TRENTO. Era stato il ministro della Salute tedesco Jens Spahn, pochi giorni fa, a parlare di “pandemia dei non vaccinati” dopo la repentina risalita della curva epidemiologica in Germania: ora a ribadirlo è anche il governatore del Veneto Luca Zaia, commentando i numeri del Covid-19 registrati negli ultimi giorni in Regione.
“Il tasso di occupazione in terapia intensiva e in area medica si aggira intorno al 4-5% - ha precisato il governatore ai microfoni di Rai News 24 – al momento non rischiamo il passaggio in zona gialla, ma di questo passo posso garantire che passeremo al giallo e anche oltre. In questa pandemia dei non vaccinati arriveremo ai cambi di colore, ma sarà così per tutti”.
Fondamentale quindi utilizzare non abbassare la guardia, utilizzando le mascherine al chiuso e all'aperto in caso di assembramento. “Ricordiamo a quelli che dicono che il virus non esiste – continua Zaia – in questo momento abbiamo 500mila persone che sono in attesa di ricovero delle visite oncologiche, di screening e via dicendo perché negli ospedali ci sono i malati Covid. E non si venga a dire che potevano essere curati a casa perché quelle persone, se non fossero state ricoverate, sarebbero morte”.
Negli ultimi giorni in Veneto il numero di nuovi casi si è attestato costantemente poco sopra quota mille (sabato 13 novembre 1.125 i contagiati e 2 le vittime), ma come ricorda il governatore (e come recentemente riportato in occasione del bollettino quotidiano Qui Articolo) “l'80% di chi è ricoverato in Terapia intensiva non è immunizzato”. “Rivolgo un invito a chi ancora non l'ha fatto a valutare positivamente l'accesso alla vaccinazione – ha scritto Zaia – nella logica della libertà. È una battaglia che vinceremo, ma possiamo farlo solo se siamo uniti e ci comportiamo come comunità”.



.jpg?itok=12YwkUhw)














