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| 17 gen 2022 | 15:35

Covid, Zaia: ''La curva si appiattisce, questa settimana è decisiva. Senza vaccini e con questi contagi sarebbe una strage''

Il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia: "Siamo in presenza di un gran numero di asintomatici e non tutti i positivi sono contagiosi, per questo servono nuove considerazioni. Non so se il contagio aumenterà di nuovo ma questa settimana sembra cruciale: penso che con oggi abbiamo finito di scontare i bagordi delle feste"

Covid, Zaia: La curva si appiattisce, questa settimana è decisiva

VENEZIA. "Da qualche giorno sembra che la curva si sia appiattita nel trend regionale e in quello delle Ulss. Non so se il contagio aumenterà di nuovo ma questa settimana sembra cruciale: penso che con oggi abbiamo finito di scontare i bagordi delle feste". A dirlo Luca Zaia, governatore della Regione Veneto. "Questa settimana dobbiamo capire se c'è un giro di boa oppure se ci saranno altre sorprese. Siamo ancora preoccupati e questa fase è decisiva". Il presidente inoltre ha comunicato la positività dell'assessora Manuela Lanzarin e di Luciano Flor, direttore della sanità veneta ("Entrambi asintomatici e regolarmente vaccinati").

 

Resta un momento delicato per quanto riguarda l'emergenza Covid. Il 20% dei posti letto in terapia intensiva sono occupati da pazienti contagiati, un dato da zona arancione, mentre le aree non critiche si attestano al 25%. "Nell'ultimo giorno - aggiunge Zaia - sono stati rintracciati 6.381 positivi a fronte di 50.302 test. L'incidenza è del 12,7%, un numero di gran lunga inferiore alla media nazionale: siamo in una fase calante. Oggi abbiamo quasi 256 mila positivi nella nostra Regione ma i ricoverati sono 1.971: 205 in intensiva  e 1.776 in area non critica. Sono 270 le rianimazioni non Covid. I decessi sono 28 nelle ultime 24 ore".

 

Il punto sulle vaccinazioni. "Procedono a spron battuto con oltre 38 mila dosi somministrate nella giornata di ieri e sono già 3 milioni e 200 mila le dosi booster. La copertura del Veneto è dell'88% e siamo fiduciosi di raggiungere il 90% per metà febbraio. Sono molto frequenti gli open day per i più piccoli e continueremo lungo questa strada: ci sono molti genitori che si vaccinano con i propri bambini".

 

Sono proprio i vaccini a permettere al sistema sanitario di reggere l'urto. "Con questi numeri di contagi, senza vaccini, ho l'impressione che qui sarebbe una strage. C'è da dire - prosegue Zaia - che siamo in presenza di due varianti: la Omicron e la Delta, quest'ultima è più rognosa perché attacca le vie basse respiratorie mentre la prima quelle alte. Il virus non si è 'raffreddorizzato'. E' una sciocchezza andare in giro a dire 'me lo prendo così non mi vaccino'. Però siamo in presenza di un gran numero di asintomatici e non tutti i positivi sono contagiosi, per questo servono nuove considerazioni".

 

C'è una trattativa in corso tra il governo e la Conferenza delle Regioni per una revisione dei criteri. Negli scorsi giorni Stefano Bonaccini (Emilia Romagna) ha introdotto alla possibilità dei test fai da te per uscire dalla quarantena, mentre Giovanni Toti (Liguria) chiede che i positivi asintomatici e pienamente vaccinati possano circolare liberamente.

 

"Ben vengano le iniziative sul test fai da te in Emilia Romagna, ma è da oltre un anno che noi lo promuoviamo e crediamo sia arrivato il momento di rendere questo procedimento ufficiale e nazionale, un modo per dare più fiducia ai cittadini. Non si può mandare in quarantena il processo produttivo italiano. Ci sono alcune proposte di modificare la definizione di 'caso' sulla base della definizione dell'Ecdc e il cambio dei parametri per le classificazioni colorate", conclude Zaia.

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