Veneto, è boom di contagi: 600 nelle ultime 24 ore. Solo a Verona si contano 240 nuovi positivi e aumentano lievemente i ricoveri
Nella giornata di ieri non si è verificato fortunatamente alcun decesso, ma la regione Veneto ha segnato un netto aumento nel numero di nuovi positivi: 600 in tutto nelle ultime 24. Maglia 'nera' per la provincia di Verona, con 240 casi, 3 ingressi nei normali reparti ospedalieri e una nuova terapia intensiva. Zaia: “Se il Veneto oggi non è in ginocchio è grazie a chi si è vaccinato, altrimenti avremo le rianimazioni piene”

VERONA. Nelle ultime 24 ore la regione Veneto ha segnato un aumento netto nel numero di contagi: 600 i nuovi positivi registrati. Crescono lievemente anche il numero di ricoveri in area non critica (+4, in tutto 239) e quelli in terapia intensiva (+3, in tutto 20), Zaia: “Se il Veneto oggi non è in ginocchio è grazie a chi si è vaccinato, altrimenti avremo le rianimazioni piene”.
Maglia 'nera' in regione ancora una volta per la provincia di Verona, che da sola ha contato 240 nuovi casi, 3 ricoveri in area non critica e 1 in più in terapia intensiva. In questo momento, continua il presidente della Regione Veneto intervistato da Antennatre e Rete Veneta: “Abbiamo un totale di 20 persone in terapia intensiva, ma con 600-700 casi al giorno rischiamo di finire sopra i 50 casi ogni 100mila abitanti: non avrebbe senso finire in zona gialla in questa situazione, bisogna legare i parametri alle ospedalizzazioni”.
Secondo Zaia infatti la situazione attuale in Veneto vedrebbe un aumento del numero di casi ma la presenza di moltissimi asintomatici o pauci-sintomatici tra i positivi grazie agli sforzi fatti per la campagna vaccinale (“ad ottobre arriveremo all'82% di immunizzati”). Grande importanza, dice il presidente della Regione Veneto, anche per i tamponi: “Siamo gli unici in Italia a farli gratuitamente, a chiunque rientri dalle ferie chiedo di effettuare un test entro 24 ore. Invito poi nuovamente tutta la popolazione a vaccinarsi: ci sono ancora 270mila posti liberi fino all'8 settembre. Ad oggi sono le vaccinazioni che evitano l'ingresso delle persone in ospedale”.





 (1).jpg?itok=_Lw7Do9K)


.jpg?itok=12YwkUhw)





