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| 23 lug 2021 | 13:47

Coronavirus, Zaia: “Variante Delta predominante ma quasi tutti i ricoveri riguardano persone non vaccinate”

Il presidente della regione Veneto ha presentato i dati sull'andamento epidemiologico sul territorio, registrati 669 nuovi positivi ieri e zero decessi. Zaia: “Ormai è raro trovare un caso positivo che non sia relativo alla variante Delta. Negli ultimi giorni +150% dei contagi, ma la maggior parte sono giovani asintomatici. Il rischio è che infettino over 50 non vaccinati”

Coronavirus, Zaia: “Variante Delta predominante ma quasi tutti i ricoveri riguardano persone non vaccinate”

TRENTO. “Dieci giorni fa avevamo una giornata con 45 casi, oggi sono 669: parliamo di un aumento di circa il 150%. La maggior parte però sono giovani asintomatici, il rischio è che infettino over 50 non vaccinati”. Così il presidente della regione Veneto Luca Zaia nel presentare il bollettino quotidiano sull'andamento epidemiologico sul territorio.

 

Nelle ultime 24 ore in Veneto sono 669 i casi positivi registrati, i ricoveri calano leggermente fino ad un totale di 260 (-5 rispetto a ieri). “In terapia intensiva il numero di letti occupati da pazienti Covid resta invariato a 18 – ha detto Zaia – mentre in area non critica siamo a 242. Solo una delle persone in rianimazione ha ricevuto il vaccino, ma solo una dose. Negli ultimi 160 ricoveri i non vaccinati sono 144, i vaccinati con 1 sola dose 16 (di cui 15 nei normali reparti e 1 in terapia intensiva) e i vaccinati con doppia dose zero. Ad oggi i dati epidemiologici ci confermano l'efficacia della protezione offerta dal vaccino”.

 

Vista la presenza sempre più importante sul territorio della variante Delta (“ormai è raro trovare un caso di positività legato alla variante inglese” ha spiegato Zaia), il presidente della regione Veneto ha specificato che il numero di contagi è destinato inevitabilmente a salire: “Un dato, su 280 campioni sequenziati, 226 sono di Delta e solo 22 di Alfa”. Intanto l'Rt in Veneto aumenta ancora, arrivando ad 1,6. La regione però, assicura il presidente, è ben lontana dal passare in zona gialla anche con i nuovi parametri (che prevedono per il cambio di colore di superare il 15% dell'area medica e il 10% delle terapie intensive occupate da pazienti Covid).

 

Al momento la percentuale di veneti vaccinati (o prenotati ed in attesa di ricevere il vaccino) arriva al 72,4% dei residenti, e ci sono 200mila posti a disposizione fino all'8 settembre. “L'obiettivo – conclude Zaia – è di arrivare ad ottobre ad avere l'82% della popolazione vaccinabile immunizzata”. Intanto domani, ad Auronzo di Cadore, tutta la squadra di calcio della Lazio (in Veneto per il ritiro) verrà vaccinata.

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