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| 05 mar 2021 | 14:01

Il Veneto da lunedì sarà 'Arancione'. Zaia: ''Preoccupati dalle varianti, attenzione ai giovani''

In Veneto nelle ultime 24 ore ha registrato 1505 positivi e un'incidenza del contagio che si attesa al 3,44% rispetto i tamponi fatti. Particolare attenzione anche deve essere fatta in tema scuola sul quale non è escluso che possano arrivare dei provvedimenti ad hoc

Il Veneto da lunedì sarà 'Arancione'
di Redazione

VENEZIA. Peggiora, purtroppo, la situazione pandemica in Veneto e a partire da lunedì sarà in zona arancione. Lo ha confermato il presidente Luca Zaia nel corso della conferenza stampa odierna dopo aver parlato in mattinata con il ministro Speranza e il presidente della conferenza delle Regioni, Bonaccini.

    Che i dati si fossero aggravati nelle ultime settimane lo si era capito. Già ieri Zaia aveva preannunciando un quasi sicuro passaggio alla zona arancione.

     

    La conferma è arrivata quest'oggi con un Veneto che nelle ultime 24 ore ha registrato 1505 positivi e un'incidenza del contagio che si attesa al 3,44% rispetto i tamponi fatti. Dal punto di vista ospedaliero ad oggi sono 1359 i ricoverati totali e di questi, circa 1200 sono in area non critica mentre 153 sono in terapia intensiva. I nuovi decessi registrati sono 25, “andiamo verso i 10 mila morti” ha spiegato il governatore.

     

    “Non è una questione di fare i tragici o essere più o meno positivi – ha spiegato Luca Zaia in conferenza stampa – la verità è che dobbiamo guardare in faccia ai numeri”.

     

    L'appello ai cittadini da parte del presidente del Veneto è ancora una volta quello di evitare assembramenti e utilizzare le mascherine. Preoccupazione poi per le varianti del virus.

    “Siamo davanti ad una mutazione del virus – spiega Zaia – che lo può portare ad essere del 43% al 100% più contagioso secondo la letteratura scientifica”.

     

    Particolare attenzione anche deve essere fatta in tema scuola sul quale non è escluso che possano arrivare dei provvedimenti ad hoc.

     

    “Dobbiamo capire – spiega ancora Zaia – che questo virus  ora sta iniziando a guardare ai giovani. E' un essere vivente e le mutazioni sono sistemi di adattamento. Sta cominciando a vedere che un certo target di età è diventato poco penetrabile e ora si sta abbassando per trovare il suo nuovo ospite letale del suo ospite ideale. Non possiamo attendere di agire”.

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