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Coronavirus, 289 positivi e 8 decessi nel Bellunese. L'allerta meteo fa chiudere i drive-in. Peggiora il contagio a Longarone. Padrin: "Situazione sta degenerando"

La situazione contagi nel Bellunese continua a essere critica, in ore dove a tenere banco è l'allerta maltempo. Le amministrazioni comunali di Belluno e Feltre hanno deciso per la chiusura delle scuole, mentre l'attività dei drive-in sarà sospesa fino a lunedì 7 dicembre

Di Davide Leveghi - 05 December 2020 - 10:15

BELLUNO. Sono ore difficili in provincia di Belluno. Oltre al contagio, i cui numeri registrano un'importante crescita, l'allerta maltempo tiene banco per tutto il fine settimana. “Preparatevi ad eventuali black-out”, aveva annunciato nella giornata di venerdì 4 dicembre il sindaco del capoluogo Jacopo Massaro. La rete idrica principale, quella secondaria e l'allarme per frane e dissesto idrogeologico hanno spinto il primo cittadino a decidersi per la chiusura delle scuole nella giornata di sabato 5 dicembre, misura adottata anche a Feltre.

 

Mentre la soglia dell'attenzione sulle abbondanti precipitazioni e le possibili conseguenze è alta, i numeri del contagio da Coronavirus, come detto, sono in crescita. Nelle ultime 24 ore, infatti, i nuovi positivi registrati sono stati 289, mentre 8 sono stati i decessi. In questo caso si tratta di un uomo di 78 anni ricoverato in rianimazione a Belluno, una donna di 84 anni ricoverata in pneumologia a Belluno, una donna di 87 anni ricoverata in malattie infettive a Belluno, un uomo di 90 anni ricoverato in geriatria a Feltre, un 72enne in rianimazione a Feltre, una donna di 92 anni in pneumologia a Feltre, una 93enne e un 84enne in ospedale di comunità a Feltre.

 

La situazione ricoveri vede attualmente occupati 118 posti letto in area non critica (divisi fra 62 a Belluno, 48 a Feltre e 8 a Agordo), 53 negli ospedali di comunità (8 a Agordo, 4 a Alano, 10 a Auronzo, 18 a Belluno e 13 a Feltre) e 9 in terapia intensiva (4 a Belluno e 5 a Feltre).

 

L'allerta meteo, in queste ore, impatta anche sulle operazioni di individuazione dei contagiati. Tutti i drive-in tamponi dell'Ulss Dolomiti 1 saranno infatti sospesi tra la mezzanotte di venerdì 4 dicembre e le 7 di lunedì 7 dicembre. Solo da quest'ultimo momento l'attività regolare riprenderà al drive-in di Sagrogna, seguito alle 8.30 da quello di Feltre, in località Peschiera, ex Marangoni, e da tutti gli altri (Agordo e Tai di Cadore).

 

La chiusura delle scuole nella giornata di sabato 5 dicembre, nondimeno, si inserisce in un quadro dove sono 76 le classi già colpite dal contagio e per questo sospese come da protocollo. 15 in meno rispetto alla scorsa settimana, le classi in quarantena sono 11 per le scuole di infanzia, 32 per le primarie, 27 per le secondarie di primo grado, 5 per le secondarie di secondo grado. In isolamento domiciliare fiduciario, ci sono invece 30 classi, 9 in meno rispetto a settimana scorsa, divise fra 11 classi per le scuole di infanzia, 11 per le primarie, 8 per la scuola secondaria di primo grado.

 

Dal 14 settembre a oggi sono state prese in carico ben 394 classi. Nelle strutture scolastiche, nella settimana corrente, sono stati eseguiti 1590 tamponi antigenici e 122 molecolari da parte del team scuola nei vari Comuni.

 

La situazione a Longarone, dove l'intero istituto comprensivo è stato dichiarato chiuso a causa dell'aumento dei contagi, continua intanto a preoccupare. A comunicarlo è lo stesso sindaco Roberto Padrin, che in un post polemico sui social ha scritto: “Questo è un post che non avrei mai voluto scrivere, ma la situazione nel nostro Comune sta degenerando. Oggi le persone positive sono salite a 112 con ben 54 in isolamento fiduciario. Non sono abituato a polemizzare e chi mi conosce lo sa, ma credetemi che anche la chiusura delle scuole è un aiuto a limitare il contagio”.

 

“Dispiace aver letto commenti contrari a questa scelta così sofferta e dunque mi rivolgo particolarmente a queste persone augurandomi che pur nel disagio a loro creato, si rendano conto che ogni tanto siamo chiamati a far scelte difficili, ma responsabili e sopra ogni cosa c’è la salute delle persone, dei nostri bambini, dei genitori, dei nonni, di tutti noi – ha concluso - vi chiedo ancora di rispettare le regole. Ci stiamo avvicinando ad uno dei Natali più tristi, ma da vivere almeno in salute”.

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