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Coronavirus, turisti e proprietari di seconde case ignorano i divieti. L'appello dei sindaci: “Rimanete nei vostri comuni e rispettate le regole”

Nella zona delle Dolomiti si segnala “l’arrivo incontrollato di proprietari di seconde case e la presenza di turisti che credono di essere in vacanza”. L’appello dei sindaci: “Per l’incolumità di tutti rispettate le direttive, abbiamo dato mandato di effettuare controlli più stringenti”

Di Tiziano Grottolo - 13 marzo 2020 - 11:54

DOLOMITI. Nonostante i divieti, nonostante l’entrata in vigore di decreti sempre più stringenti e nonostante gli appelli al buon senso la zona della Dolomiti (anche il Trentino) resta interessata da un costante afflusso di turisti e proprietari di seconde case che, alla spicciolata, arrivano a soggiornare nei vari comuni.

 

A riferirlo sono i sindaci della zona, in particolare quelli a forte vocazione turistica, come Auronzo di Cadore, Cortina d’Ampezzo, Dobbiaco e Sappada. “La situazione che noi sindaci ci stiamo trovando ad affrontare è la medesima – spiega Tatiana Pais Becher prima cittadina di Auronzo – l’arrivo incontrollato di proprietari di seconde case da fuori Provincia e Regione e la presenza di turisti che credono di essere in vacanza”.

 

Fermo restando che non è possibile che qualcuno ignori le disposizioni, i sindaci hanno deciso di intervenire: “Ognuno di noi ha predisposto un avviso o una lettera per portare all’attenzione delle autorità competenti la problematica, facendo appello al senso di responsabilità dei cittadini”, afferma Pais Becher.

 

 

Le forze dell’ordine sono state avvisate e in questi giorni i controlli saranno intensificati, d’altra parte è intollerabile che questa situazione prosegua da almeno tre giorni, con diversi cittadini che hanno segnalato un movimento di persone che, eludendo le disposizioni governative, hanno pensato male di spostarsi dalla città alla seconda casa in montagna, quasi fossero in vacanza.

 

C’è persino chi si è recato in visita al lago di Misurina (foto in copertina), dove diverse auto erano state parcheggiate nelle vicinanze. In realtà con le nuove misure è consentito passeggiare solo nelle vicinanze della propria abitazione, accompagnare il cane per i bisogni quotidiani, ma comunque mai in gruppo. Gli spostamenti devono essere limitati al massimo, per lavoro, sostentamento o salute (propria o di un parente).

 

Vista la situazione i sindaci dolomitici hanno deciso di rivolgere un ultimo appello al buon senso e alla responsabilità: “Vi invitiamo caldamente a non mettervi in viaggio per raggiungere i nostri comuni, tale richiesta ha il fine di tutelare la salute delle persone e evitare che venga compromesso il funzionamento delle strutture ospedaliere locali”.

 

Si ricorda che per chi dovesse infrangere l’articolo 650 del codice penale, ovvero “Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità” che punisce chiunque non si attenga a un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia, sicurezza pubblica, ordine pubblico o d’igiene, la pena prevede l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro, salvo che il fatto costituisca più grave reato.

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