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Definito il calendario per l'anno scolastico 2020/2021. Si comincia il 14 settembre e si finisce il 10 giugno. Bisesti: "45 milioni per rientrare in presenza e in sicurezza"

E' stata ufficialmente comunicata l'approvazione da parte della Giunta provinciale trentina del calendario didattico per l'anno scolastico 2020/2021. Scuole al via il 14 settembre, mentre le scuole dell'infanzia partiranno il 3. Ultimo giorno il 10 giugno per le prime e il 30 giugno per le seconde. L'assessore Bisesti: "Scelta in coerenza con le indicazioni nazionali, i primi giorni di settembre dedicati al recupero dei debiti"

Pubblicato il - 10 luglio 2020 - 13:08

TRENTO. E' ufficiale: la scuola trentina ripartirà il 14 settembre 2020. La data già si conosceva, ma dalla Provincia è arrivata in mattinata la conferma, con annessa definizione del calendario scolastico 2020/2021. “La data del 14 settembre – ha commentato l'assessore all'Istruzione Mirko Bisesti – è stata decisa in coerenza con le indicazioni nazionali, ma soprattutto per dedicare i primi giorni di settembre al recupero dei debiti formativi più gravi accumulati nel corso del difficile anno scolastico appena trascorso, con particolare attenzione agli studenti disabili e con bisogni educativi speciali”.

 

Dopo l'emergenza Covid-19, dunque, le scuole riapriranno le proprie porte il 14 settembre, con gli studenti che finalmente potranno sedere al proprio banco. L'ultimo giorno, invece, è fissato per il 10 giugno 2021. Diverso il discorso per le scuole dell'infanzia, che chiuderanno il 30 giugno prossimo ma apriranno le proprie porte ai più piccoli già dal 3 di settembre.

 

“Abbiamo lavorato costantemente, in questi mesi difficili – ha dichiarato Bisesti – all'obiettivo di riaprire regolarmente le nostre scuole. Nell'assestamento di bilancio c'è un investimento molto importante, ben 45 milioni di euro, che serviranno per garantire una riapertura in presenza e in sicurezza, quindi con le opportune misure di sicurezza. Per quanto riguarda le scuole dell'infanzia, i bambini rientreranno il 3 settembre, ma abbiamo riservato le giornate di martedì 1 e mercoledì 2 a quelle attività, senza la presenza dei bambini, necessarie ad assicurare il regolare avvio del servizio scolastico”.

 

In questo travagliato anno scolastico appena concluso, d'altronde, le proteste nei confronti della gestione provinciale della scuola, tra i più importanti ambiti di applicazione dell'autonomia, ed in particolare della gestione da parte dell'assessore Mirko Bisesti, non sono certo mancate. Stesso discorso per una delle iniziative più propagandate dalla Giunta leghista, quella della riapertura a piccoli gruppi delle scuole di infanzia, per cui sono state avanzate diversi reclami per incostituzionalità.

 

Riguardo al calendario dell'anno scolastico 2020/2021, proposto dall'assessore competente e approvato dalla Giunta, i periodi di sospensione dell'attività didattica già fissati saranno i seguenti:

-lunedì 2 novembre 2020 (Giorno dei Morti);

-lunedì 7 dicembre e martedì 8 dicembre 2020 (ponte dell'Immacolata);

-da giovedì 24 dicembre 2020 a mercoledì 6 gennaio 2021 (vacanze di Natale);

-lunedì 15 febbraio e martedì 16 febbraio 2021 (vacanze di Carnevale);

-da giovedì 1 aprile a martedì 6 aprile 2021 (vacanze di Pasqua);

-sabato 1 maggio 2021 (Festa del Lavoro);

-mercoledì 2 giugno 2021 (Festa della Repubblica).

 

Ogni istituzione, da parte sua, potrà fissare altri 2 giorni per ulteriori festività, venendo riconosciuta come giornata festiva la festa del Santo patrono del luogo in cui è ubicata la scuola. Fermo restando il periodo di durata di dieci mesi dell'attività didattica, i comitati di gestione delle scuole dell'infanzia deliberano il calendario scolastico, anche speciale, in relazione alle specifiche esigenze sociali del territorio in cui hanno sede (ad esempio per il calendario turistico, con aperture nei mesi di luglio e agosto).

 

Infine, anche le lezioni dei percorsi di istruzione e formazione professionale iniziano, obbligatoriamente, lunedì 14 settembre 2020, ad esclusione dei percorsi di quarto anno successivi al conseguimento della qualifica professionale, la cui data di inizio può essere fissata diversamente, per ragioni legate alla specificità dei percorsi formativi che prevedono l'alternanza scuola-lavoro.

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