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''Denuncio per maltrattamento di animali i responsabili della cattura e detenzione di M49'', Ianes è andato dai carabinieri mentre Papillon resta nel bunker

L'animale è stato sottoposto senza dubbio a una carica di stress fisico e psichico altissimo. Per colpa di esseri umani non all'altezza nemmeno di tenere imprigionato un orso le sue due fughe (con scosse elettriche e contusioni rimediate per scappare) hanno comportato tre catture, senza sedazione, viaggi nelle trappole tubo su pick-up tra curve, sobbalzi, suoni urbani e l'ultima volta addirittura al tour nei paesi esibito come fosse un trofeo. Ora spetterà agli inquirenti capire se le procedure seguite sono state le migliori 

 

Di Luca Pianesi - 12 settembre 2020 - 17:25

TRENTO. ''Sono ancora vivo'' sussurra Papillon-Steve McQueen, ormai consumato dalle fughe, le catture, l'isolamento, le vessazioni e le torture, nell'ultima scena del film aggrappato a una piccola imbarcazione di fortuna (anche se la frase non è completa che noi scriviamo non è completa rispetto a quella dell'opera di Franklin Schaffner). E davvero mai nome sarebbe stato più azzeccato per ribatezzare M49 (è stato il ministro Costa), l'orso ormai più famoso del Paese la cui voglia di libertà ha conquisto le pagine di tutto il mondo.

 

Pochi giorni fa lo hanno ricatturato che pesava 40 chili in meno rispetto a quando era scappato dal Casteller per la seconda volta e lo hanno, così, sottoposto, per la terza volta, all'ennesima tortura, per un animale selvatico: bloccato nella trappola tubo, senza anestesia, trasportato per svariati chilometri sul cassone di un pick-up tra curve, sobbalzi, suoni urbani e questa volta anche esibito in una sorta di imbarazzante (per il genere umano) tour in pieno giorno attraverso le case quasi a mostrare il ''trofeo'' con tanto di carabinieri con sirene accese ad aprire la carovana.

 

 

Forse è stato un caso, forse no, perché tra pochi giorni si vota e tutti hanno potuto vedere fino a che punto si spinge l'amministrazione provinciale leghista, ormai accerchiata dai ricorsi e dalle decisioni di tribunali che una dopo l'altra stanno bocciando e sospendendo ordinanze e delibere improvvisate, mal costruite, figlie di una scarsissima conoscenza della macchina legislativa e delle procedure istituzionali che vanno seguite. Venerdì in conferenza stampa il presidente Fugatti non ha voluto parlare della sospensione della legge sulle chiusure domenicali decisa dal Tar ma ha voluto annunciare che Vasco Rossi sarebbe venuto in Trentino per un mega-concerto (come se le sue competenze riguardassero questo secondo aspetto e non il primo) salvo poi essere smentito addirittura dal Blasco sui suoi canali social da milioni di follower con tanto di presa in giro per il post fatto da Merler con la scritta: ''Fake del venerdì sera''.

 

Ebbene mentre Papillon è tornato prigioniero nel bunker, grande pochi metri cubi, dove era già stato rinchiuso pochi mesi fa e sterilizzato chimicamente e alle spalle ha le scosse della prima fuga, le fatiche della seconda, i chilometri percorsi lungo tutto il Trentino (arrivando anche in Alto Adige e in Veneto la prima volta) per tenersi la sua libertà cominciano ad arrivare delle più che legittime denunce per maltrattamento di animali perché se è vero che la cattura resta un atto molto impattante per l'animale è anche vero che bisogna garantire il fatto che ciò avvenga  nel minor modo possibile e se poi l'essere umano non è capace nemmeno di garantire la sua ''detenzione'' non è giusto che debba pagarne le conseguenze ancora una volta l'animale. 

 

Ne ha depositata una ieri il consigliere comunale uscente di Trento Marco Ianes: ''M49 è stato imprigionato per mesi in una gabbia ristretta, dalla quale è riuscito a fuggire ben due volte. Ora lo hanno ripreso - spiega - e rimesso in quella gabbia infame. E non pare lo stiano trattando benissimo, dato che lo hanno castrato e che continuano a drogarlo con sedativi e psicofarmaci (questo non risulta a noi de il Dolomiti visto che da relazioni ufficiali è specificato che non sono stati dati psicofarmaci e all'orso durante la scorsa cattura sono stati ''somministrati degli integratori per cani che contengono sostanze naturali (amminoacidi e vitamine) che è risaputo avere effetti benefici e calmanti senza alterarne comportamento e fisiologia” ndr). Per questo, oggi, 11 settembre 2020, ho depositato una denuncia per maltrattamenti di animali. Chiedo alla magistratura di indagare se veramente l’orso M49, chiamato Papillon abbia subito e stia subendo maltrattamenti premeditati. Secondo me si, ma questo è ovviamente il mio parere. Intanto la denuncia l' ho depositata. Comando dei Carabinieri di Trento''.

 

''Perché - conclude Ianes - anche gli animali possano avere tutelati i diritti di una vita libera e rispettosa della loro indole naturale. Chiedo vengano indagati i responsabili della cattura e detenzione di M49, chiedendo anche che vengano accertate eventuali responsabilità penali. Sperando in una giustizia vera''.

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