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Divieto di portare fuori il cane dopo le 20, la Lav rassicura i padroni: "Non è la Pat che deve normare il tema. Per uscire basta l'autocertificazione"

L'associazione animalista Lav è intervenuta nel dibattito sulla liceità o meno di portare fuori il cane dopo le 20 sollevata da una testata locale dopo la firma dell'ultima ordinanza del presidente Maurizio Fugatti (valida fino al 23 dicembre). "La Pat non può e non deve limitare l'accudimento e la corretta gestione degli animali. I padroni si muniscano di autocertificazione"

Pubblicato il - 22 December 2020 - 13:48

TRENTO. Tra i tanti aspetti che hanno creato dibattito sull'ultima ordinanza firmata dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti, c'è sicuramente quella della possibilità o meno dopo le 20 (orario del “coprifuoco trentino” prima dell'entrata in vigore del decreto legge, prevista per il 24 dicembre) di portare il proprio cane a fare i bisogni. Come raccontato nei giorni scorsi, era stato un articolo di una testata locale online a suscitare le ire dei padroni, immediatamente canalizzate da una nota sigla animalista in un sit-in organizzato in piazza Duomo per denunciare la “tortura” a cui si sarebbero costretti gli animali.

 

A smentire questa notizia, però, ci aveva pensato il dirigente generale della Protezione civile Raffaele De Col, raggiunto dal nostro giornale per una chiarificazione sul tema. La mancanza della deroga per portare fuori il cane a fare i bisogni tra le 20 e le 5, aveva spiegato, non è una novità, non essendo la questione mai stata normata dai documenti provinciali. “E' un aspetto che si ritrova nei Dpcm, non nelle ordinanze provinciali – aveva spiegato De Col – dire che non c'è la deroga nell'ultima ordinanza della Pat è quindi un'inutile discussione, una strumentalizzazione senza senso”.

 

Lo stesso presidente Fugatti, al centro in questo caso di una polemica ingiustificata, da parte sua non aveva certo contribuito a far chiarezza. In conferenza stampa aveva dichiarato che per portare fuori il cane si sarebbe dovuti rimanere vicini a casa e fargli/le sbrigare le esigenze il più veloce possibile. “Dura solo per 4 giorni”, aveva poi aggiunto.

 

A delucidare la questione e a rassicurare i proprietari, ci ha pensato invece un'altra associazione animalista, la Lav (Lega antivivisezione), intervenuta con un comunicato. “L'ordinanza emanata dal presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, con cui si anticipa il coprifuoco alle 20, ha creato non poca confusione tra i cittadini per quanto riguarda la gestione degli animali, soprattutto cani, che vivono numerosissimi nelle famiglie trentine”, esordiscono.

 

In realtà non avrebbe dovuto creare preoccupazione – continuano – infatti essa non può e non deve limitare l'accudimento e la corretta gestione degli animali. Chi vive con un cane sa bene quanto sia importante e etologicamente essenziale l'ultima uscita serale per i nostri animali, che spesso hanno bisogno di fare un'ultima passeggiata veloce nei pressi dell'abitazione prima del riposo. Ciò rientra nei doveri dei detentori, portando tra l'altro importanti benefici anche a quest'ultimi”.

 

“Pensiamo a tutti i cittadini trentini che in questo difficile periodo smontano tardi al lavoro, compreso il personale sanitario che vive con dei cani e magari lavora proprio nei reparti Covid-19 della rete ospedaliera trentina. Come potrebbero fare? Certamente il portar fuori in passeggiata il proprio animale è uno stato di necessità. È sottinteso che serva il buon senso anche da parte dei cittadini, come ad esempio rimanere nei pressi dell'abitazione e non allontanarsi chilometri da casa, ma ciò, va detto, è assai improbabile”.

 

“La Lav, che già nel mese di novembre ha inviato al commissario del governo Lombardi delle linee guida diffuse a forze di polizia, questore e sindaci, per aiutare in questa nuova fase emergenziale anche chi ha l'importante compito di controllare il rispetto delle regole – concludono – consiglia ai cittadini che devono fare la passeggiata dopo le 20 di munirsi di autocertificazione in cui si attesti lo stato di necessità per prendersi cura del proprio animale”.

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