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Dopo oltre trent'anni chiude una delle storiche cartolerie di Trento: ''Il coronavirus ha imposto delle scelte. Ci concentriamo sul CartoToys in via S. Pietro''

Si chiude una parentesi storica per continuare l'avventura e rinnovarsi. Dopo l'apertura nel 2009 del punto vendita a Bolzano, nel 2019 CartoToys apre un secondo locale a Trento e ora resterà aperta solo una delle due sedi. Raffaella Maffia: "Il rapporto è diventato più diretto. Il modo di lavorare è diverso: le prenotazioni e gli ordini arrivano naturalmente anche fuori dal consueto orario di attività. Non vediamo l'ora di rivedere i nostri clienti"

Di Luca Andreazza - 17 maggio 2020 - 19:54

TRENTO. Si abbassa la serranda di CartoToys in piazza Silvio Pellico a Trento. Ma non è un addio. Anzi, la famiglia Maffia rilancia. Da oltre trent'anni punto di riferimento per giocattoli e prodotti di cartoleria per la scuola, l'attività prosegue in via San Pietro nel capoluogo e in via Palermo a Bolzano.

 

Si chiude solo una parentesi per continuare l'avventura e rinnovarsi. "E' una scelta molto difficile che non è solo legata all'emergenza coronavirus, anche se questa epidemia ha accelerato determinati processi e alcune riflessioni. Abbiamo semplicemente anticipato i tempi di questa decisione sofferta", dice Raffaella Maffia, titolare del punto vendita in città.

 

Una nuova tappa per l'impresa familiare che è sempre riuscita a sperimentare e innovarsi per restare tra le principali scelte per i trentini in materia giocattoli e materiale per alunni e studenti. Passo dopo passo, una storia in costante crescita e affermazione, tanto che nel 2009 CartoToys apre a Bolzano sotto la gestione della sorella Marika, mentre nel 2019 viene raddoppiato il punto vendita a Trento con la saracinesca che si è alzata in via San Pietro. 

 

"L'anno scorso - prosegue Maffia - abbiamo avviato un percorso e abbiamo aperto una riflessione sul locale in piazza Pellicoavremmo comunque voluto aspettare a prendere determinate decisioni ma questa epidemia ha accelerato le dinamiche. Il lockdown e l'impossibilità a rinegoziare il contratto d'affitto ci ha portato a rivedere i piani e anticipare questa scelta. La naturale scadenza dell'accordo con la proprietà dell'immobile ci ha spinto a chiudere questo spazio, una scelta nell'aria ma comunque difficile e dolorosa per il forte legame affettivo con questo negozio".

 

Un ulteriore cambiamento tra tanti adattamenti. CartoToys è stata, infatti, tra le prime realtà a modificare formula per proseguire l'attività e puntare sulle consegnare a domicilio per portare direttamente i prodotti a casa nel corso del lockdown.

 

"Il rapporto è diventato più diretto. Il modo di lavorare è diverso - evidenzia Maffia - le prenotazioni e gli ordini arrivano naturalmente anche fuori dal consueto orario di attività. Le distanze si sono in un certo senso accorciate e si diventa operativi quasi ventiquattro ore su ventiquattro. Siamo rimasti davvero molto contenti per la vicinanza, per l'affetto e per il rapporto di fiducia dei nostri clienti, che non vediamo l'ora di rivedere personalmente".

 

Un'attività che è riuscita a reggere sul doppio fronte, anche a Bolzano il negozio è riuscito a difendersi in questo periodo particolarmente duro. "A Trento - dice - abbiamo scelto un punto centrale e ampio, disponiamo di almeno 100 metri quadri. In Alto Adige ci siamo concentrati in una zona più residenziale e un magazzino per il rifornimento di prodotti e materiali. La frequentazione fisica è stata maggiore, questo complice la presenza di più famiglie rispetto al centro storico e l'allentamento anticipato di alcune restrizioni".  

Spesso, inoltre, i tempi difficili portano anche tante opportunità. E nonostante le incertezze, la famiglia Maffia è rimasta propositiva e non ha rinunciato a mettere in campo idee passione. "Questo lavoro ci tiene a contatto con le persone e i bambini. Nel negozio di via San Pietro si può sperimentare il mondo didattico a 360 gradi tra laboratori e giochi linguistici: un progetto che intendiamo sviluppare non appena le regole consentiranno questo step, un'iniziativa nella quale crediamo molto. Intanto ci siamo organizzati per riaprire tra pulizie e sanificazioni degli ambienti. La sicurezza dei clienti è ovviamente al primo posto". 

 

Sono diversi i progetti in cantiere e questo 2020 porta comunque tante novità. "La tecnologia legata ai social e alla messaggistica è stata ovviamente fondamentale in questa fase. Il passo successivo è il restyling del sito, che è ormai imprescindibile. L'intenzione è quella di creare una vetrina accattivante e un portale più e-commerce e moderno. Non abbandoniamo la 'vecchia scuola' e il contatto diretto, però presidiare tutti i canali, compresa la vendita online può completare i punti di forza della nostra attività. Il futuro è difficile ma possibile", conclude Maffia.

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