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| 21 ago 2020 | 10:20

Doppio lavoro, nei guai un altro professore di Unitn: condannato a restituire 52mila euro

Mosè Ricci è stato condannato dalla Corte dei Conti a restituire 52.728 euro. Secondo l’accusa avrebbe agito con dolo cercando di occultare i suoi guadagni da libero professionista, nonostante fosse impegnato a tempo pieno come docente dell’Università di Trento

di Redazione

TRENTO. Dopo la condanna in primo grado di Giorgio Cacciaguerra, che dovrà restituire 288.417 euro, un altro docente dipartimento di ingegneria civile ambientale e meccanica di Trento è finito nel mirino della Corte dei Conti. Infatti, anche Mosè Ricci, architetto e coordinatore scientifico del tavolo di lavoro del Prg del Comune di Trento, è stato ritenuto colpevole di aver svolto degli incarichi come libero professionista nonostante avesse un contratto a tempo pieno con l’Università di Trento.

 

La querelle giudiziaria muove i passi dalle complesse indagini portate avanti dagli inquirenti e “spezzate” in due filoni quello degli “appalti spezzatino” e quello sul “doppio lavoro”, le accuse sono pesantissime e vanno dai bandi che sarebbero stati pilotati, agli scambi di favori tra privati e dipendenti dell'Università, fino alla “doppio lavoro”, con doppia retribuzione (articolo QUI).

 

A tenere le redini dell’accusa è il procuratore regionale Marcovalerio Pozzato, anche in questo caso il docente è stato condannato a restituire una cifra importante: 52.728 euro per la precisione. Somma calcolata in base alle differenze di stipendio fra i regimi di “tempo pieno” e “tempo definito” e per vi dei mancati contributi che Ricci avrebbe dovuto versare all’università.

 

La difesa di Ricci ha respinto con forza le accuse, anche se i giudici sono convinti che l’imputato abbia agito consapevolmente, con dolo, cercando di occultare i suoi guadagni da libero professionista. Ora si attende l’esito del processo che vede coinvolto un terzo docente: Giuseppe Scaglione pure lui finito nei guai per il doppio lavoro, la cifra contestata ammonta a 302.366 euro.

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