Emergenza Coronavirus, circa 50 le chiamate quotidiane al numero di sostegno ad anziani e persone sole. Grande risposta dei volontari, oltre 600
Pronto Pia è il numero disponibile per anziani, malati e persone sole che necessitano aiuto, particolarmente per la spesa, in questa fase emergenziale, ricevendo circa 50 telefonate al giorno. Vengono assistite da circa 600 volontari, coordinati dalla cooperativa Kaleidoscopio

TRENTO. “Una signora di 95 anni che vive sola ha chiesto le batterie per l'apparecchio acustico, un uomo di Milano ha chiamato preoccupato per la mamma di 100 anni rimasta senza aiuto dopo che si è ammalata la badante, malati e anziani che non possono uscire sono rimasti senza contanti”. Sono tante le telefonate che arrivano quotidianamente a Pronto Pia, una cinquantina ogni giorno.
Da via Belenzani, nel centro servizi Contrada Larga, rispondono dall'altra parte della cornetta i membri della cooperativa Kaleidoscopio. Coordinano 600 volontari sul territorio comunale, in adesione al piano lanciato dalla Provincia e chiamato “Resta a casa, passo io” a sostegno delle persone sole e che si trovano in difficoltà.
Per lo più le richieste sono di un aiuto per la spesa, anche se talvolta la chiamata testimonia situazioni in cui chi ha bisogno di una mano cerca risposte. A raccontarlo è la coordinatrice del centro servizi Paola Luchi: “Nel 90% dei casi ci chiedono aiuto per la spesa a domicilio. Qualcuno chiama per le medicine e noi giriamo la richiesta sulla rete delle farmacie comunali. A volte attiviamo la rete dei familiari, altre volte chiamiamo i supermercati che garantiscono una corsia preferenziale per le consegne agli anziani, altre colta ancora chiamiamo i volontari”.
“Ne abbiamo a disposizione tantissimi – continua – sono quasi 600, in questi ultimi giorni tra singoli e gruppi ne sono arrivati un centinaio in più. Cerchiamo di assegnare a ogni anziano un volontario del quartiere, in modo che sia anche un vicino di casa su cui contare. E incoraggiamo a mantenere in contatto anche dopo la spesa con una telefonata giornaliera per far sentire la presenza e il sostegno”.
Le giornate sono intense per il centro servizi, i turni superano abbondantemente le 10 ore. Le richieste, come spiega Luchi, a volte stringono il cuore: “Una signora di 95 anni ci ha chiamato perché le si era scaricata la batteria dell'apparecchio acustico. Ci ha detto che, se l'apparecchio non funziona, è costretta a stare a letto tutto il tempo. Naturalmente abbiamo mandato subito un volontario. Ieri poi ci ha chiamato un signore da Milano preoccupato perché la mamma di 100 anni è rimasta sola dopo che si è ammalata la badante. Ci ha chiesto di chiamarla per rassicurarla e per garantirle che siamo pronti ad andare da lei in caso di bisogno. Per fortuna l'anziana è arzilla e sta bene”.
La consegna della spesa avviene secondo procedure codificate, nel rispetto delle norme di sicurezza e a tutela degli anziani, categoria più a rischio di fronte all'emergenza sanitaria. “Il volontariato raggiunge la persona da aiutare, che lascia i soldi della spesa fuori dalla porta – spiega Luchi – poi consegna tutto senza che ci sia un contatto con l'anziano. Per chi è in quarantena attiviamo la rete dei Nuvola, che sono formati per questa evenienza. Capita anche che qualcuno recluso in casa da giorni abbia finito il contante: anche in questo caso attiviamo i Nuvola, che fanno la spesa e consegnano un bollettino da pagare entro 60 giorni”.
Visti i tantissimi aderenti, a impressionare non è solo la rete e l'organizzazione, ma pure lo spirito di disponibilità mostrata dai volontari. “Probabilmente alcuni non li chiameremo mai – conclude – ne abbiamo talmente tanti...”.
La rete di Pronto Pia, potenziata per fronteggiare l'emergenza Coronavirus, è sostenuta dai Servizi sociali e dallo Spazio Argento del Comune di Trento. Il numero, per chi lo necessitasse, è: 800292121.













