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Oltre 600 le richieste prese in carico nel progetto ''Resta a casa, passo io'', oltre il 60% per la spesa e i farmaci

In campo una rete di volontari composti dai Nu.Vol.A per la consegna a casa, agli Psicologi per i popoli per il supporto psicologico, fino ai servizi sociali del territorio e alle locali associazioni. Il progetto è rivolto alle persone impossibilitate ad uscire dal proprio domicilio che sono prive di una rete familiare, con oltre 75 anni, malattie croniche o con le difese immunitarie debilitate

Pubblicato il - 22 marzo 2020 - 17:05

TRENTO. In dieci giorni sono state oltre 600 le richieste prese in carico dal progetto "#Resta a casa, passo io", messo in campo dal Dipartimento salute e politiche sociale in collaborazione con la Protezione civile e rivolto alle persone fragili, anziane e malate, senza rete familiare e costrette in abitazione a causa dell'emergenza coronavirus. A questo dato si aggiungono le numerose richieste evase direttamente dai territori.

 

Una media di circa 60 richieste dal giorno che per oltre il 60% hanno riguardato necessità come la spesa e i farmaci: nel dettaglio infatti le domande hanno riguardato i generi alimentari per il 35,1%, l'acquisto di farmaci per il 28,9%, richiesta informazioni per il 27% e supporto psicologico per il 10,4%.

 

In campo una rete di volontari composti dai Nu.Vol.A per la consegna a casa, agli Psicologi per i popoli per il supporto psicologico, fino ai servizi sociali del territorio e alle locali associazioni.

 

"A tutti loro va il nostro ringraziamento per il supporto che stanno dando alla nostra utenza fragile - commenta l'assessora Stefania Segnana -.Questo progetto riesce a valorizzare tutte le espressioni territoriali a sostegno di anziani e malati, messi particolarmente alla prova dalle misure di distanziamento sociale imposte dalla diffusione del Covid-19: a loro cerchiamo di offrire sollievo, vicinanza e supporto psicologico, ma anche una risposta a necessità primarie come il reperimento di generi alimentari e di farmaci".

 

Il progetto "#Resta a casa, passo io" è rivolto alle persone impossibilitate ad uscire dal proprio domicilio che sono prive di una rete familiare, con oltre 75 anni, malattie croniche o con le difese immunitarie debilitate. 

Tutte queste persone possono far riferimento al numero di telefono 0461 495244, gratuito, alla Centrale unica di emergenza di via Pedrotti a Trento per necessità quali la spesa, i farmaci, l'ascolto. Le richieste sono raccolte da personale qualificato e debitamente formato del Dipartimento Salute che rispondono sette giorni su sette dalle 8 alle 20.

 

 Nelle singole comunità entrano quindi in azione reti territoriali attivate dai servizi sociali delle Comunità di Valle e direttamente dal punto provinciale, grazie al coinvolgimento di gruppi locali e associazioni di protezione civile.

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